Aderisco all'iniziativa proposta da Roberto Codazzi.
La FIA ha inserito per il 22 aprile il gran premio del Barhain nel calendario delle corse del 2012. L'anno scorso le forti proteste contro il regime avevano portato alla cancellazione della corsa.
La situazione politica non è cambiata eppure si sta riproponendo di tenere comunque la competizione sportiva, Pare che nemmeno l'elenco dei diritti umani violati dal Paese pubblicato da Amnesty International abbia spinto ad un riflessione più profonda sulla questione.
Aderisco alla catena di Roberto chiedendo che almeno le scuderie italiane, di cui una guidata da un personaggio con interessi politici, rifiutino di andare a correre in uno stato che reprime in forma così cruenta i diritti dei propri cittadini e che mostrino al mondo, con la loro assenza, che il profitto sa, a volte, piegarsi agli interessi della democrazia.
Aderiscono: Osservatorio sul razzismo in Italia, Leonardo Fiorentini, Giulio Cavalli,
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