martedì 24 gennaio 2012

Dilaniati è dire poco

Parlo del Centrodestra monzese che, salvo sorprese, andrà alle elezioni più frammentato che mai.
Mentre il Centrosinistra andrà unito dietro Roberto Scanagatti, infatti, al di là della barricata soffiano venti di tempesta.
La Lega ha già ufficializzato la ricandidatura di Marco Mariani, a differenza del Pdl che temporeggia. Vorrebbe un suo uomo. Pare che l'ex Ministro Paolo Romani - da un paio di mesi con un sacco di tempo libero - sia tornato a Monza (s'è forse ricordato che è membro della Giunta) e spinga per la candidatura di Dario Allevi, il Presidente della Provincia più colpita dagli avvisi di garanzia (3 a 3 diversi Assessori in soli 2 anni e mezzo di vita).
Dall'alto arrivano pressioni perché si corra separatamente - o così si dice- e alcuni Consiglieri Comunali del Pdl si preparano a cambiare bandiera. Qualcuno pare abbia già avviato trattative con l'Udc, mentre altri preparano liste civiche con i nomi più disparati.
Gli Assessori non sono da meno e si preparano all'appuntamento elettorale primaverile con un bel cambio di casacca: il Pdl affonda e nessuno vuole andare a picco con lui (l'Italia degli Schettino).
L'Udc, infine, un tempo fedele alleata dell'asse Pdl-Lega, si sta preparando ad andare da sola con Api e Fli.

Insomma dei 53 e passa punti che Mariani prese nel 2007 ben poco rimane nelle mani del borgomastro. Tra separazioni, fughe e defezioni il secondo turno sembra scontato.

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