Una mattina come le altre, se non fosse stato per quel forte odore di benzina che mi ha sorpreso in coda in tangenziale. Il Lambro scorre lì a pochi metri e sul momento mi sono venute in mente le parole di qualche giornalista locale che denunciava certe strane macchie nel fiume, ma mai avrei pensato ad un disastro simile.
1.000 mc di oli combustibili, ovvero 1 milione di litri (per dire!) versati nel collettore fognario di Villasanta. Da lì al Lambro ci sono solo pochi chilometri di condotte fognarie e l'impianto di depurazione di San Rocco (che è andato completamente in tilt). Pare non sia stato un incidente: sembra che una quantità simile non possa essere stata immessa in fognatura per errore, ma sarà la magistratura ad accertare i fatti. Io, per ora, mi limito a valutare l'impatto ambientale.
Un fiume che ha una portata media nei pressi di Monza di circa 6000 l/s si è ritrovato un cospicuo carico di nafta, gasolio e altri oli combustibili, innalzando così le concentrazioni degli inquinanti ben al di sopra dei limiti per la sopravvivenza di flora e fauna.
Il danno non è tutto qui, però: il depuratore di Monza è stato pesantemente danneggiato, non essendo stato progettato e dimensionato per disoleare reflui così contaminati (mi domando tanto perchè la disconnessione dell'impianto non sia avvenuta immediatamente come dovrebbe essere in un moderno impianto attraverso dei canali di by-pass).
Un depuratore non funzionante è sinonimo di
sfioro di tutti i reflui provenienti dalla Brianza Centrale direttamente nel ricettore per tutto il periodo utile alle riparazioni, innalzando così notevolmente le concentrazioni di sostanze inquinanti. Data la situazione sarà l'inquinamento di tipo organico che mi preoccuperà di più, visto che potrebbe asfissiare del tutto ciò che la nafta ha risparmiato ed eutrofizzare parzialmente un tratto di fiume.
Pur scongiurando una sedimentazione in rete (gli oli sono più leggeri dell'acqua), penso non sia da sottovalutare un probabile imbrattamento degli spechi fognari che, in caso di piogge abbondanti, potrebbero causare una nuova punta (seppur di molto inferiore a quella di oggi) di inquinamento nei prossimi giorni.