domenica 28 febbraio 2010

Senza di noi

Tantissimi oggi in piazza Trento e Trieste a Monza. Tantissimi stranieri e tantissimi italiani. Tutti assieme per rivendicare i diritti scritti sulla nostra Costituzione e per sfatare quei luoghi comuni che hanno determinato l'affermarsi dell'intolleranza leghista. Tutti assieme per protestare contro la politica e contro uno Stato che non c'è e che ha sempre preferito barricarsi dietro la sicurezza per non affrontare la difficile questione dell'integrazione culturale.
Una protesta contro i White Christmas e il razzismo mal celato di certi partiti, contro chi nega i diritti fondamentali dell'uomo e chi della religione fa un motivo di scontro.
Oggi c'eravamo tutti assieme a tanti stranieri che di mestiere fanno gli operai, le colf, le badanti, gli operatori ecologici, ma anche gli insegnanti, gli avvocati, gli imprenditori e gli ingegneri.
Eravamo là per dire basta dopo due anni di intollerante governo leghista.

Che vergogna!

Pare che qualcuno, prima delle elezioni amministrative di Cogliate dello scorso 6-7 giugno, profanò il cimitero comunale a fini elettorali. Leggete qui. Come Civati, non so davvero più a che appellarmi.

Incredibile

La storia della mancata consegna delle firme per la presentazione delle liste della Provincia di Roma da parte del Pdl ha dell'incredibile. E ancor più incredibile è che ci si appelli al Presidente della Repubblica, che non ha alcuna competenza in materia, per non far rispettare le regole.
La motivazione della Polverini è, poi, sconcertante: "Non si può impedire al maggior partito del Lazio e di Roma l'accesso alla competizione elettorale".

mercoledì 24 febbraio 2010

320 20 43 514

Via Civati

Con gli amici della «Banda» larga abbiamo predisposto il Numero giallo, un servizio di raccolta, via sms, delle adesioni alla giornata del Primo marzo 2010.

Il numero è 320.2043514.

Mandate il vostro messaggio, indicando nome e città di provenienza (italiana e, nel caso, straniera). Raccoglieremo le adesioni e le pubblicheremo, leggendo i messaggi nel corso delle manifestazioni che si svolgeranno in tutta Italia.

martedì 23 febbraio 2010

Un disastro

Una mattina come le altre, se non fosse stato per quel forte odore di benzina che mi ha sorpreso in coda in tangenziale. Il Lambro scorre lì a pochi metri e sul momento mi sono venute in mente le parole di qualche giornalista locale che denunciava certe strane macchie nel fiume, ma mai avrei pensato ad un disastro simile.
1.000 mc di oli combustibili, ovvero 1 milione di litri (per dire!) versati nel collettore fognario di Villasanta. Da lì al Lambro ci sono solo pochi chilometri di condotte fognarie e l'impianto di depurazione di San Rocco (che è andato completamente in tilt). Pare non sia stato un incidente: sembra che una quantità simile non possa essere stata immessa in fognatura per errore, ma sarà la magistratura ad accertare i fatti. Io, per ora, mi limito a valutare l'impatto ambientale.
Un fiume che ha una portata media nei pressi di Monza di circa 6000 l/s si è ritrovato un cospicuo carico di nafta, gasolio e altri oli combustibili, innalzando così le concentrazioni degli inquinanti ben al di sopra dei limiti per la sopravvivenza di flora e fauna.

Il danno non è tutto qui, però: il depuratore di Monza è stato pesantemente danneggiato, non essendo stato progettato e dimensionato per disoleare reflui così contaminati (mi domando tanto perchè la disconnessione dell'impianto non sia avvenuta immediatamente come dovrebbe essere in un moderno impianto attraverso dei canali di by-pass).
Un depuratore non funzionante è sinonimo di sfioro di tutti i reflui provenienti dalla Brianza Centrale direttamente nel ricettore per tutto il periodo utile alle riparazioni, innalzando così notevolmente le concentrazioni di sostanze inquinanti. Data la situazione sarà l'inquinamento di tipo organico che mi preoccuperà di più, visto che potrebbe asfissiare del tutto ciò che la nafta ha risparmiato ed eutrofizzare parzialmente un tratto di fiume.

Pur scongiurando una sedimentazione in rete (gli oli sono più leggeri dell'acqua), penso non sia da sottovalutare un probabile imbrattamento degli spechi fognari che, in caso di piogge abbondanti, potrebbero causare una nuova punta (seppur di molto inferiore a quella di oggi) di inquinamento nei prossimi giorni.

venerdì 19 febbraio 2010

Un triste primato

Comunicato stampa del circolo Legambiente A. Langer di Monza.

Invidiabile primato del capoluogo brianzolo in fatto di inquinamento atmosferico.
Dopo soli 46 giorni del calendario 2010, Monza è il primo comune, in tandem con Brescia, a superare per ben 35 giorni il limite delle concentrazioni di PM10 consentito dall’Unione Europea. Un primato raggiunto anche in anticipo rispetto al 2009.

L'aria della città, in questo primo mese e mezzo, ha raggiunto punte di concentrazioni di polveri sottili di 124 microgrammi per metrocubo il 21 Gennaio ed ha superato i 69mg/mc di media (contro i 40 tollerati, come media annua, dalla direttiva UE). Dal 11 al 30 Gennaio ci sono stati ben 20 giorni consecutivi di superamento del limite ed un valore medio prossimo agli 89 mg/mc.

“Quello che ci fa rabbia – afferma Massimo Benetti, presidente di Monza in Bici - è che il Comune di Monza ha i mezzi per ridurre i livelli di inquinamento ma non vuole metterli in pratica. I progetti delle piste ciclabili di via Monte Cervino, Monte Bianco e Buonarroti sono solo da realizzare, il Piano Generale del Traffico Urbano, che preveda la realizzazione di una rete di ciclabili unite tra di loro, è solo da discutere in Consiglio Comunale; il potenziamento della mobilità alternativa è da applicare come previsto dal Progetto Civitas - Archimedes e dal PGTU”.
“Occorre portare avanti progetti fattibili e di ampio respiro – ribadisce Atos Scandellari presidente del locale Circolo Legambiente – quali: la stazione FS di Monza Est che è da pretendere con forza, così pure il prolungamento della MM2 fino a Vimercate, ecc.. E’ inutile perdere tempo con costosissime metropolitane sotterranee o sospese. Se questa è la vivibilità oggi a Monza, ci domandiamo come sarà quando tutti gli interventi di urbanizzazione, previste nella prossima variante del PGT, saranno realizzati.

Dai dati di ARPA Lombardia si nota che il dato cittadino non è dissimile da quello degli altri capoluoghi della pianura lombarda e, purtroppo, è una sonora conferma dell'insufficienza delle azioni intraprese nei confronti del pessimo stato dell'aria che, per gran parte dell'autunno e dell’inverno, ristagna nell'area padana. Una situazione che si ripropone uguale tutti gli anni a causa di politiche comunali, regionali e nazionali, insufficienti contro lo smog.

“Non ci rassegniamo all'idea che l'inquinamento atmosferico sia un dato endemico per la Pianura Padana – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – è chiaro che lotta all'inquinamento e governo della mobilità devono viaggiare insieme: occorre dotare la Lombardia di servizi ferroviari e metropolitani competitivi con quelli delle altre grandi aree urbane europee, perché troppi cittadini della nostra regione non hanno accesso ad una efficace alternativa all'uso dell'auto privata”.

Evidentemente c'è qualcosa che non va. In Lombardia e in Comune. Sarà che Formigoni si sia dedicato più alla forma che alla sostanza in tema di ambiente. Sarà che la Regione non si sia mai veramente impegnata per migliorare il trasporto su ferro. Sarà che l'Assessore leghista di Monza Romeo abbia cancellato qualche chilometro di piste ciclabili. Di sarà ce ne sono e tanti. Quindi sarà il caso di cambiare le cose il 28-29 marzo.

lunedì 15 febbraio 2010

Addio Al Parkore?

Un appello. A tutti i blogger e gli internauti. Si parla del nostro territorio. Prima di radicarcisi, difendiamolo. Qui.

martedì 9 febbraio 2010

I trota lombardi

Se Renzo Bossi fa indignare è giusto segnalare gli altri giovani meritevoli. Vai Marcello.

mercoledì 3 febbraio 2010

Un'ottima occasione

Come dice il Kuda, il Milleproroghe sarebbe un'ottima occasione per procrastinare al 31 dicembre 2012 la scandenza della detrazione fiscale del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici (ora fissata al 31 dicembre 2010).

martedì 2 febbraio 2010

E meno male

Se perdiamo le elezioni (ovvero? In voti assoluti? Numero di regioni?) Bersani non si dimetterà. Meno male perchè se si dovesse iniziare un altro congresso prima di aver terminato quello precedente (mancano ancora i livelli provinciali), mi dimetto io, ma per sempre.

Forse perchè

Non hanno nemmeno capito come funziona internet, suggerisco all'ottimo Pippo.

La meritocrazia della Lega

Renzo è ufficialmente candidato. Il suo cognome non ha ovviamente influito su questa decisione.

lunedì 1 febbraio 2010

Se ne va, ma senza fretta

Pare che Paola Binetti abbia definitivamente deciso di lasciare il Partito democratico. Secondo la Senatrice dell'Opus Dei il Pd avrebbe fallito la sua missione. Però non se ne va subito: pare voglia restare ancora un pochino, fino a quando, forse, non potremo più sopportare quest'assurda convivenza.