lunedì 29 dicembre 2008
mercoledì 24 dicembre 2008
Buon Natale, Pd! Buono?
Difficile augurare un Buon Natale al Pd; sembra quasi di ironizzare sulla sua condizione. Certo è che siamo ai minimi storici. Se pensiamo alle elezioni in Abruzzo, alle vicende giudiziarie, a Villari, alla leadership praticamente assente, alle dichiarazioni di Binetti, alla manifestazione che doveva essere un punto dal quale ripartire ed è stata invece l'ultimo degli eventi che ci hanno infuso un po' di speranza in questi mesi: che angoscia!
L'altra sera alla cena natalizia del Pd cittadino si è brindato alla forza necessaria per risalire. Si è sottolineato il risalire, perchè si sa: raggiunto il fondo si può anche scavare.
Ditemi voi: si sono mai fatti tali ragionamenti in un partito? Io son giovane, ma non penso che il Pci, il Pds o i Ds abbiano mai vissuto momenti simili.
Vabbè. Pensiamo a goderci il Natale coi nostri cari e speriamo che con il nuovo anno qualcosa cambierà davvero (frase che ci accompagna da prima che fossi concepito).
Nel frattempo: buon Natale a tutti!
L'altra sera alla cena natalizia del Pd cittadino si è brindato alla forza necessaria per risalire. Si è sottolineato il risalire, perchè si sa: raggiunto il fondo si può anche scavare.
Ditemi voi: si sono mai fatti tali ragionamenti in un partito? Io son giovane, ma non penso che il Pci, il Pds o i Ds abbiano mai vissuto momenti simili.
Vabbè. Pensiamo a goderci il Natale coi nostri cari e speriamo che con il nuovo anno qualcosa cambierà davvero (frase che ci accompagna da prima che fossi concepito).
Nel frattempo: buon Natale a tutti!
venerdì 19 dicembre 2008
Parlando di nucleare
La segnala Pippo. E' una presentazione di Mario Agostinelli.
Leggetela: è interessante.

Leggetela: è interessante.
No al nucleare, si alle alternative
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mercoledì 17 dicembre 2008
I precedenti
Ora che ci penso: non è la prima volta che la Lega se la piglia con la Chiesa Cattolica.
(Più o meno al minuto 3:55)
(Più o meno al minuto 3:55)
Poco e(Lega)nte
La Lega se la prende pure con i rappresentanti della Chiesa Cattolica: per protestare contro le parole del bolscevico cardinale Tettamanzi, nel pomeriggio di sabato i padani allestiranno un gazebo nel centro di Rho, in cui verranno distribuiti fette di panettone, bicchieri di vin brulé e cadeau natalizi sotto forma di tanti piccoli presepi.
Quale sarà stata la dichiarazione del Porporato a scatenare tutto questo putiferio?
«[Richiamo] le autorità preposte ad aiutare le famiglie dei migranti e se necessario a cambiare le leggi».
Qui l'articolo di Repubblica.
Un gesto davvero poco elegante.
Quale sarà stata la dichiarazione del Porporato a scatenare tutto questo putiferio?
«[Richiamo] le autorità preposte ad aiutare le famiglie dei migranti e se necessario a cambiare le leggi».
Qui l'articolo di Repubblica.
Un gesto davvero poco elegante.
martedì 16 dicembre 2008
A ognuno il suo
Torno adesso dall'Assemblea Cittadina del Pd, dove si è discusso molto sul come avvicinare la società civile alle problematiche del territorio.
Avere un partito così grande alle spalle può risultare più problematico che altro a volte: i cittadini conoscono più facilmente l'affaire Villari, i pizzini di Latorre o i REd di D'Alema che il pensiero del Pd monzese riguardo la fusione tra Agam e Acsm.
Iniziative e incontri a pioggia che trattino di urbanistica, servizi sociali, lavoro, Parco e Villa Reale, a mio avviso, non sono stati finora molto funzionali in termini sia informativi che elettorali.
L'inflazionatissimo Obama, infatti, ci ha mostrato come la politica dei buoni contenuti non è condannata a non suscitare risposte da parte dell'elettorato.
La questione sta semplicemente sulla scelta oculata del target a cui si pongono le questioni amministrative che i nostri Gruppi Consiliari si trovano a trattare.
La casalinga di Sant'Albino non sa cosa sia una VAS e al pensionato di San Giuseppe non importa assolutamente nulla del problema del precariato giovanile. Il compito del Pd (anche a livello nazionale ovviamente) deve necessariamente essere improntato su uno studio concreto della comunicazione. Non è solo il come ad essere importante, ma anche il cosa ad avere una certa rilevanza. Ad ogni interlocutore il suo argomento.
La diffusione deve essere capillare e orientata nelle direzioni giuste, dove si sa che si può incontrare soggetti sensibili al problema posto.
La comunicazione a pioggia è risultata finora solo molto lavoro per nulla, in quanto nessuno risulta sufficientemente scosso per dirsi solleticato dalle questioni che ogni volta portiamo in piazza.
Nelle battaglie politiche va coinvolta la società civile, ma con metodo.
Avere un partito così grande alle spalle può risultare più problematico che altro a volte: i cittadini conoscono più facilmente l'affaire Villari, i pizzini di Latorre o i REd di D'Alema che il pensiero del Pd monzese riguardo la fusione tra Agam e Acsm.
Iniziative e incontri a pioggia che trattino di urbanistica, servizi sociali, lavoro, Parco e Villa Reale, a mio avviso, non sono stati finora molto funzionali in termini sia informativi che elettorali.
L'inflazionatissimo Obama, infatti, ci ha mostrato come la politica dei buoni contenuti non è condannata a non suscitare risposte da parte dell'elettorato.
La questione sta semplicemente sulla scelta oculata del target a cui si pongono le questioni amministrative che i nostri Gruppi Consiliari si trovano a trattare.
La casalinga di Sant'Albino non sa cosa sia una VAS e al pensionato di San Giuseppe non importa assolutamente nulla del problema del precariato giovanile. Il compito del Pd (anche a livello nazionale ovviamente) deve necessariamente essere improntato su uno studio concreto della comunicazione. Non è solo il come ad essere importante, ma anche il cosa ad avere una certa rilevanza. Ad ogni interlocutore il suo argomento.
La diffusione deve essere capillare e orientata nelle direzioni giuste, dove si sa che si può incontrare soggetti sensibili al problema posto.
La comunicazione a pioggia è risultata finora solo molto lavoro per nulla, in quanto nessuno risulta sufficientemente scosso per dirsi solleticato dalle questioni che ogni volta portiamo in piazza.
Nelle battaglie politiche va coinvolta la società civile, ma con metodo.
lunedì 15 dicembre 2008
Un codice etico per i candidati
In Europa si rischia di essere cacciati dal partito se si dichiara il falso in tribunale. Un Ministro inglese, spagnolo o francese, pizzicato a non pagare i contributi alla colf, è obbligato a dare le dimissioni. Negli States per far parte dello staff di Obama bisogna rispondere a 63 domande molto precise sulla propria attività lavorativa e sulla propria vita privata.
Nel nostro Paese invece è diverso.
L'avere i problemi con la giustizia è ininfluente, anzi il berlusconismo ha trasformato gli imputati in martiri.
Per anni il centrosinistra ha potuto vantare numerosi amministratori ed eletti senza macchia, ma in quest'ultimo periodo gli imbarazzi causati dai vari Del Turco e Dominici hanno ribaltato un po' i vecchi assetti.
Nelle settimane della questione morale (con B che ha il coraggio di attaccarci su questo punto), Pippo, Ivan e Michele Dalai hanno elaborato 5 regole per chi si propone per qualche carica pubblica per il Pd, così da evitare imbarazzi a candidati ed elettori:
1. Dichiarare gli incarichi lavorativi, le associazioni a cui si aderisce, l'attività politica e sindacale svolta.
2. Dichiarare eventuali precedenti con la giustizia o con il fisco, segnalando il reddito proprio e della propria famiglia, nonché le proprietà di cui, direttamente o indirettamente, si dispone.
3. Dichiarare di essere in regola con tutte le norme che riguardano il mercato del lavoro e i diritti dei lavoratori, per i propri collaboratori, le persone che lavorano per la propria azienda o presso la propria abitazione.
4. Dichiarare gli eventuali elementi che possono comportare un conflitto di interessi nella gestione del proprio mandato e le modalità con le quali si intende ovviare all'insorgenza di queste problematiche.
5. Dichiarare i principali sottoscrittori della propria campagna elettorale, a partire da cifre superiori ai 1000 euro.
Nel nostro Paese invece è diverso.
L'avere i problemi con la giustizia è ininfluente, anzi il berlusconismo ha trasformato gli imputati in martiri.
Per anni il centrosinistra ha potuto vantare numerosi amministratori ed eletti senza macchia, ma in quest'ultimo periodo gli imbarazzi causati dai vari Del Turco e Dominici hanno ribaltato un po' i vecchi assetti.
Nelle settimane della questione morale (con B che ha il coraggio di attaccarci su questo punto), Pippo, Ivan e Michele Dalai hanno elaborato 5 regole per chi si propone per qualche carica pubblica per il Pd, così da evitare imbarazzi a candidati ed elettori:
1. Dichiarare gli incarichi lavorativi, le associazioni a cui si aderisce, l'attività politica e sindacale svolta.
2. Dichiarare eventuali precedenti con la giustizia o con il fisco, segnalando il reddito proprio e della propria famiglia, nonché le proprietà di cui, direttamente o indirettamente, si dispone.
3. Dichiarare di essere in regola con tutte le norme che riguardano il mercato del lavoro e i diritti dei lavoratori, per i propri collaboratori, le persone che lavorano per la propria azienda o presso la propria abitazione.
4. Dichiarare gli eventuali elementi che possono comportare un conflitto di interessi nella gestione del proprio mandato e le modalità con le quali si intende ovviare all'insorgenza di queste problematiche.
5. Dichiarare i principali sottoscrittori della propria campagna elettorale, a partire da cifre superiori ai 1000 euro.
mercoledì 10 dicembre 2008
Esercito a Monza
Sarà che son Consigliere, sarà che mi interessa la politica cittadina, però ogni tanto mi faccio un giro sul sito del Comune di Monza (sì, mi sto giustificando) e (guarda un po'!) nella sezione news mi imbatto in un titolo alquanto singolare: Esercito a Monza.
Ohibò. Festeggiano qui il 2 giugno? No. Non può essere: siamo al 10 dicembre. Clicco sul link per visionare i dettagli.
Prima domanda che mi pongo: quanti soldati saranno stati previsti per la sicurezza del Bronx brianzolo?
Sei.
Sì, 6.
Non tutti assieme, però: a turni da 3.
Ogni commento è superfluo.
Ohibò. Festeggiano qui il 2 giugno? No. Non può essere: siamo al 10 dicembre. Clicco sul link per visionare i dettagli.
Dal 10 dicembre 2008
Esercito a MonzaIl Sindaco Marco Mariani ha presentato nella sala Consiliare l’arrivo dei militari a Monza, come previsto dal decreto sulla Sicurezza nelle città varato dal Governo nella scorsa estate.
Le prime pattuglie dell’esercito saranno in città già da mercoledì 10 dicembre.
Ah. Ecco. Dov'era finita la demagogia berlusconian-leghista?! Qui a Monza non si era ancora parlato di militari: mi pareva strano.
Prima domanda che mi pongo: quanti soldati saranno stati previsti per la sicurezza del Bronx brianzolo?
Sei.
Sì, 6.
Non tutti assieme, però: a turni da 3.
Ogni commento è superfluo.
sabato 6 dicembre 2008
Assenti ingiustificati
Un anno dalla strage della Thyssen. Ieri sera alla fiaccolata di Torino, in onore degli operai caduti sul lavoro, hanno partecipato rappresentanti della politica locale e dello sport.
Assenti, invece, Governo, Confindustria e Unione Industriali di Torino.
Coloro che, insomma, dovrebbero sentirsi più coinvolti nella vicenda.
Assenti, invece, Governo, Confindustria e Unione Industriali di Torino.
Coloro che, insomma, dovrebbero sentirsi più coinvolti nella vicenda.
In Mali per il bene dei bambini
Pippo è appena tornato (con Mattia), ma ancora pensa alla splendida iniziativa di Pannelli senza Frontiere.
Grazie ai finanziamenti raccolti quest'anno è stato possibile installare alcuni pannelli solari, che danno luce alla maternità e all'ambulatorio di Siby.
Per completare il progetto serve ancora qualche strumento e qualche arredo.
Per Natale fate questo regalo ai bambini del Mali e alle loro mamme.
Per contribuire il conto è il seguente: Cisao - Camera di Commercio Italia Senegal, viale Montenero, 70 - 20135 Milano. Banca Monte Paschi di Siena, Filiale 534, Iban: IT 33 Y 01030 20400 000000629057. Causale: Pannelli senza frontiere.
Grazie ai finanziamenti raccolti quest'anno è stato possibile installare alcuni pannelli solari, che danno luce alla maternità e all'ambulatorio di Siby.
Per completare il progetto serve ancora qualche strumento e qualche arredo.
Per Natale fate questo regalo ai bambini del Mali e alle loro mamme.
Per contribuire il conto è il seguente: Cisao - Camera di Commercio Italia Senegal, viale Montenero, 70 - 20135 Milano. Banca Monte Paschi di Siena, Filiale 534, Iban: IT 33 Y 01030 20400 000000629057. Causale: Pannelli senza frontiere.
venerdì 5 dicembre 2008
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