lunedì 31 marzo 2008

On the Nord On line

Dopo l'avventura a spasso per il Nord, da Venaria Reale a Trieste, e il blog, Pippo Civati, Marta Meo e Giovanni Damiani istituiscono il canale ufficiale del progetto su youtube.

8!

Torno a dare i numeri. Questi sono gli ex-indecisi, bertinottiani, grillini, ora democratici grazie a chiacchierate col sottoscritto, che, senza dubbio, non è un raffinato oratore.
Se io son riuscito a portare ben otto persone dalla nostra parte, democratici più convincenti di me (e ce ne sono parecchi) possono fare molto di più. Le elezioni si vincono coi numeri, quindi avanti: abbiamo ancora dieci giorni.
Io punto ad arrivare a 10! Yes, we can!


Visto che siamo in tema, ricordo il numero per gli indecisi istituito dal candidato alla Camera Pippo Civati

I pregi del correre da soli...

«Siamo disponibili - dice Berlusconi - ad assicurare la partecipazione attiva alla vita politica ed economica. Prossimamente, con il mio nuovo Governo ci sarà la discussione sulla concessione del voto amministrativo ai cittadini stranieri. Vedremo come fare per stabilire i criteri»

«Abbiamo fatto un patto su quello che è il contenuto del programma - dice Calderoli - e delle stramberie come il voto agli immigrati non c'è traccia. Per quanto riguarda la Lega questa discussione sul voto agli immigrati si è aperta, ma si è anche già chiusa»

Viva il PD, viva l'Italia progressista

“Qualche settimana fa – ha esordito Caldera- l’Italia guardava con speranza alle elezioni spagnole. Oggi è la Spagna che guarda con speranza all’Italia e al Partito Democratico”.
Jesus Caldera ha portato a Walter Veltroni l’appoggio del primo ministro iberico Josè Luis Rodriguez Zapatero: “Porto tutto il sostegno, con il nostro cuore e le nostre possibilità, al Partito Democratico. Così mi ha chiesto Zapatero e così faccio”.
Caldera inoltre ha sottolineato come secondo lui “ci sia una grande necessità di governi progressisti in Europa” e in vista del 13 e 14 aprile ha mostrato tutto il suo ottimismo: “Sono cosciente che si può fare, come dicono Veltroni e Barack Obama”.
Il ministro spagnolo ha poi ricordato che “Italia e Spagna sono paesi alleati, membri dell’Unione Europea, con molti interessi in comune”.
“Per la Spagna, ha ancora sottolineato Caldera, è essenziale che in Italia ci sia un governo progressista che faccia avanzare l’idea di Europa sociale”.
Caldera ha poi ringraziato Veltroni e il ministro del Lavoro Cesare Damiano per l’invito alla conferenza operaia di Brescia e concludendo il suo intervento ha ribadito con forza: “Caro Walter, hai l’appoggio di Zapatero e degli spagnoli. Crediamo nel progetto del Partito Democratico. Ogni volta che una giovane di Napoli scrive in un blog un post per il progresso, l’Italia avanza. Ogni volta che un lavoratore di Milano distribuisce un volantino del Partito Democratico, l’Italia avanza. Ogni volta che una professoressa di Brescia, quando esce da scuola, decide di collaborare con il progetto di Veltroni e di Damiano, la speranza si amplia. Voglio aggiungermi a questa speranza. Viva il PD, viva un’Italia progressista. Avete il nostro appoggio”.

40 si è detto, 40 saranno

Non un lira di più per i 55 ettari della Cascinazza. Da alcune indiscrezioni sembrava che la cordata capitanata da Axioma avesse versato nelle casse della Rizoma 40 milioni di euro per l'area agricola limitrofa al viale Fermi, ma si pensava fosse solo un anticipo, visto il gran rifiuto di novembre alla proposta Giambelli-Sangalli, che constava in 92 milioni di euro.
Le cose, però, non stanno così: non ci saranno altri spostamenti di capitale: 40 milioni è il prezzo giusto della Cascinazza, l'affare è già chiuso.
Mi domando come l'abbiano presa gli imprenditori della prima cordata...

domenica 30 marzo 2008

Gli effetti non sono che le conseguenze matematiche di un piccolo numero

Ho modificato un po' il senso di un aforisma di Pierre-Simon De Laplace per narrare di un singolare evento capitato giovedì sera al Consiglio di Circoscrizione Due più movimentato degli ultimi 9 mesi.

Al penultimo punto all'odg avevamo la votazione, previa discussione, di una mozione presentata dal Gruppo Consiliare di Fi che chiedeva (o imponeva?!) l'istituzione di una commissione temporanea (la tredicesima!!!) che si occupasse di redigere un nuovo regolamento interno.
Quando fu presentata in riunione capigruppo sia l'opposizione che parte della maggioranza espressero qualche dubbio in proposito, in quanto sappiamo da tempo che all'Assessorato al Decentramento si sta lavorando per redigere un nuovo regolamento generale per le circoscrizioni.
Insomma, una commissione assolutamente inutile, che avrebbe solo tolto tempo alle altre; una banale bega burocratica che avrebbe rischiato di procrastinare questioni ben più concrete per i monzesi della Due.

Veniamo a giovedì...

Era stato stabilito preventivamente in riunione capigruppo che gli eventuali punti non trattati entro la mezzanotte sarebbero slittati alla prossima adunata, già programmata per il 17 aprile.
Alle 23:35 si decide, però, di proseguire fino al termine del penultimo punto (anche oltre le 00:00). Molti consiglieri della maggioranza avevano già lasciato il consiglio e il numero legale era garantito (ancora una volta) dall'opposizione.
Rimanevano, infatti, il Presidente (An), 3 consiglieri di Fi, uno dell'Udc, uno della Lega Nord e tutti e 7 quelli dell'opposizione (Pd+Lista Faglia).
Dopo la discussione e le dichiarazioni di voto (erano più o meno le 00:15) il Capogruppo di Fi Panigada, accortosi di non avere più i numeri per far passare la sua mozione, dichiara che il Consiglio deve essere chiuso all'istante, in quanto la sovrana (???) riunione capigruppo aveva stabilito che l'assise dovesse essere sospesa a mezzanotte. Il Presidente fa notare che 45 minuti prima era stato richiesto al Consiglio se proseguire oppure no fino al termine del punto #10. Il coetaneo Panigada, però, non vuol sentire ragioni e, così, gli viene proposto sia da me che dal Pozzi di mettere ai voti la continuazione dell'assemblea. Niente da fare. L'intransigenza ottusa del Capogruppo di Fi fa infuriare anche il suo consigliere Billè e, così, Panigada decide di ritirare la mozione.

Piuttosto di vedere una propria proposta bocciata, si è preferito perdere la dignità, anche per una questione di così poco rilievo. I soliti giochetti di Fi, i soliti giochetti di chi se ne infischia dei cittadini e pensa a quisquiglie di questo genere.

Subito dopo, fuori dalla Sede in via Buonarroti, la tensione è salita vertiginosamente e i consiglieri della maggioranza , invece di stemperarla, sono passati dagli insulti agli spintoni, mentre noi, basiti, assistavamo ad un teatrino imbarazzante che la stampa non si è fatta sfuggire.

Indignato...

sabato 29 marzo 2008

L'uomo del Pdl disse sì...

... ma i suoi no. A cosa? Al tanto atteso confronto televisivo tra i due candidati di punta delle Politiche 2008: Silvio B e Walter Veltroni.
Alla risposta affermativa del Pd, infatti, hanno fatto subito seguito smentite e ripensamenti del Pdl.
Così, mentre Paolo Gentiloni, all'indomani della disponibilità al "duello" espressa da B, rispondeva "Si può fare" parafrasando lo slogan elettorale del Pd, Paolo Bonaiuti, portavoce del Cavaliere, faceva marcia indietro sostenendo che Gentiloni "avrebbe provato a invocare un confronto fuorilegge nella speranza di dare un po' di ossigeno al suo candidato pallido, esangue e privo di argomenti".
Infine, tradendo tutte le aspettative (anche dei suoi), B si chiude a riccio e decide di non partecipare al duello tv con Veltroni, trincerandosi dietro la scusa della par condicio.

Non c'è più alcun dubbio: hanno paura del confronto, hanno paura di perdere!

venerdì 28 marzo 2008

E' ufficiale...

... vinciamo!
Sembra incredibile, ma le possibilità di vittoria del Pd sul Pdl si stanno moltiplicando a vista d'occhio nelle ultime ore.

I sondaggi dichiarano unanimi che alla Camera il distacco è sceso a meno di 5 punti percentuale e la partita per il Senato la si sta giocando in Lazio, dove, per il momento, sembra che Veltroni sia leggermente in vantaggio su B. Liguria e Abruzzo avranno anche loro un ruolo fondamentale, visto il leggero distacco che c'è tra Pd e Pdl (<<2%).

Più del 15% degli intervistati si dichiara ancora indeciso e il 58% di questi preferirebbe il Pd al Pdl, con il risultato che B può attualmente contare su un bacino elettorale potenziale massimo del 53,4%, mentre Veltroni del 60,2%.

Le preferenze sui candidati danno il Cavaliere e Uolter alla pari: 37,9%, ma il trend del Pd è in crescita (sfondata quota 35%), quello del Pdl in calo (sotto il 39%).

Ci giochiamo tutto nelle prossime due settimane; i pessimisti si chiudano in casa, per favore.

mercoledì 26 marzo 2008

Pippo, Ivan e Alessia

Con il porcellum non possiamo decidere chi andrà alla Camera o al Senato. Chi in lista sta nei primi posti ha il posto assicurato, chi è un po' più indietro, come Pippo e Ivan, entrerà in Parlamento solo in caso di vittoria, e, infine, ci sono i candidati di servizio, ovvero coloro che partecipano alla partita, ma dalla panchina, ben coscienti di non aver alcuna speranza di essere eletti (oltre il 23° posto circa in Lombardia 1).
Quindi, nonostante sia un supporter dell'amico Civati, posso tranquillamente sponsorizzare il blog di un'altra giovane candidata brianzola, senza che questo possa svantaggiare Pippo nella corsa alla Camera, non essendoci, purtroppo, le preferenze.
Alessia Mosca è undicesima in lista: in Parlamento entrerà di sicuro, è giovane e, nonostante non la conosca di persona, dal suo blog mi è parsa proprio una donna in gamba.
Dateci un'occhiata -> http://www.alessiamosca.it/

martedì 25 marzo 2008

Un po' di chiarezza

Ragionavo su una mail che m'è arrivata settimana scorsa dal titolo Perchè il vero “voto utile” è a La Sinistra l'Arcobaleno - Più voti Veltroni e più fai vincere Berlusconi tratto da un articolo di Matteo Bertocci del Manifesto.

Veniamo al testo
Più voti Veltroni, più vince Berlusconi. Dati del 2006 alla mano è uno dei paradossi più clamorosi, per il Senato, della legge elettorale votata dal centrodestra. Uno studio pubblicato ieri sul Messaggero ha il merito di rovesciare tutti i luoghi comuni costruiti ad arte sul “voto utile”. Soprattutto perché con un’operazione di verità ribalta l’analisi dal bipartitismo artificiale Veltroni-Berlusconi prendendo in considerazione tutte le forze principali in campo: Pd, PdL, Sinistra Arcobaleno e Udc.

Com’è noto, alla Camera con questa legge elettorale basta un solo voto in più rispetto a tutti gli altri partiti per accapararsi 340 deputati (il 54%). E visto che a Montecitorio Berlusconi è in testa in tutti i sondaggi , Pd, SA e Udc si spartiranno i 270 deputati restanti. Chi parla di pareggio dunque deve necessariamente concentrarsi su palazzo Madama, che anche nella prossima legislatura sarà l’ago della bilancia.
Avrei già parecchio da dire...
In primis: da quando prima delle elezioni si conosce già il nome vincitore?
In secundis: è vero, tutti i sondaggi danno B a +5, +7 (quelli de Il Giornale a +10) su Veltroni. Ricordo, però, che nei sondaggi del 2006 l'Unione era in vantaggio del 15% sulla Cdl... s'è visto...
Sul Messaggero si tracciano 4 scenari constatando che “il controllo della camera alta non dipende solo dallo scontro diretto Berlusconi – Veltroni” ma soprattutto dal risultato delle altre forze politiche: per come è fatta la legge elettorale e per la serie storica di dati tra regioni “bianche” e “rosse” una maggioranza chiara di destra è infatti quasi impossibile.

Salvo in un caso: con i due partitoni che prendono tutto o con una sinistra perdente sotto l’8%. Prendiamo per semplicità la simulazione più “bipartitica” di tutte: prevede un testa a testa Pd-PdL (39,4% contro il 42,4%) e una sconfitta pesante sia per Bertinotti che per Casini (entrambi sotto il 6%). Ebbene, potrà sorprendere ma proprio il risultato più netto è quello che garantisce la maggioranza assoluta del senato a Berlusconi: 164 seggi al PdL contro i 138 del Pd e 2 ciascuno per Sa e Udc (in Toscana e in Sicilia). Questo perché sia nelle regioni “rosse” che in quelle “bianco-azzurre” proprio le terze forze Sa e Udc hanno l’effetto (riequilibrante) di togliere seggi al partitone perdente.

Facendo le somme, in quasi tutte le regioni un successo della Sinistra toglie seggi a Berlusconi. Al sud, viceversa, un risultato dell’Udc favorisce di poco Veltroni. Non a caso la simulazione massima in cui la Sinistra raggiunge il 9,3% (21 senatori) è anche quella in cui Berlusconi prende meno seggi (154).
Dal punto di vista politico si possono trarre due conclusioni. La prima è che chiunque vinca in Senato ci saranno comunque tre opposizioni (Sa, Udc, Pd) che non si possono sommare tra loro. Ad esempio: sulle missioni estere Udc e Pd potrebbero votare con il PdL ma non la Sa.
Questo ragionamento suggerisce di votare Pd alla Camera per tentare di vincere e SA al Senato per evitare una schiacciante vittoria di Silvio. Mi domando che senso avrebbe, ma ammettiamo per un momento che B riesca a vincere le elezioni e valutiamo se è logico favorire la Sinistra Arcobaleno al Senato.
Prima obiezione: come si fa a ragionare con percentuali su base nazionale quando l'attribuzione dei seggi e il consecutivo premio è su base regionale?
Seconda obiezione: come già aveva fatto osservare Civati, il suddetto ragionamento va fatto, in via del tutto eccezionale, per le sole regioni in cui il centrodestra risulta imbattibile, ovvero Veneto e Friuli, seguite dalle difficili (ma non del tutto perse) Lombardia, Piemonte e Puglia. Andrebbe fatto, però, solo nel qual caso la SA riuscisse a superare lo sbarramento all'8% sul Senato. Se in nelle sopraccitate regioni l'avventura è difficile per il Pd, figuriamoci per la Sinistra Radicale: non raggiungerebbe mai l'8% (soglia di sbarramento) e, quindi, il voto alla SA sul Senato avvantagerebbe notevolmente B.

Nelle regioni che sono sempre state orientate verso una posizione cattolico-centrista, quali Sicilia, Molise, Calabria e Campania, torniamo a giocarcela quasi alla pari col Pdl (in certi casi la vittoria è praticamente sicura, vedi Campania e Calabria), grazie all'Udc e... all'Udeur, che pur non essendo in corsa per la Presidenza riverserà gran parte del suo elettorato su Casini.
Nelle restanti regioni la partita si gioca a tutto campo (a parte nelle inespugnabili Emilia Romagna e Toscana) e se si vuole evitare un vittoria del Pdl, qui, non si può che votare Pd.
La seconda, altrettanto importante, è che parlare di sostanziale pareggio non vuol dire altro che preparare uno scenario in cui Pd e PdL da soli controllano 311 seggi su 315 a Palazzo Madama. Un numero forse insufficiente a dare un governo stabile ma che consente di fare riforme costituzionali senza neanche passare per il referendum confermativo. Una “grande coalizione” per le riforme del tutto inedita nella storia repubblicana.
La pratica del referendum costituzionale in Italia (non parlo di quello abrogativo che è altra cosa) è assolutamente inutile, soprattutto in un sistema elettorale quasi-proporzionale come il nostro, dove il volere popolare dovrebbe essere "correttamente" rappresentato alle Camere. E' vero: il premio storpia un poco le cose, ma al Senato mica tanto: il Prodi II è proprio caduto perchè la rappresentanza di tutti i partiti era garantita in modo quasi-proporzionale ai voti ricevuti.
Avrebbe più senso in un maggioritario, e non a caso l'istituzione referendaria costituzionale è stata creata nel breve periodo del maggioritario italiano.

Pensiamo agli unici due referendum confermativi che sono stati indetti (2001 e 2006), vediamo subito le grosse differenze che li hanno contraddistinti: se il secondo è servito davvero a garantire i diritti dei partiti meno rappresentati (fu l'intera opposizione di centrosinistra a richiederlo contro il dittatoriale B che se ne fregava altamente dei diritti delle minoranze), il primo fu voluto da entrambe le parti (allora c'era il centrosinistra al governo) e il referendum divenne più che "confermativo", "approvativo" che ha le connotazioni tipiche della democrazia diretta. Si agì così proprio perchè la maggioranza di allora fu eletta con sistema maggioritario e quindi non rappresentava l'elettorato alla perfezione. Se finiamo in un sistema proporzionale, non ha senso ribadire l'utilità del referendum costituzionale, in quanto la stessa istituzione dà già una corretta rappresentanza ai cittadini elettori: inutile ridelegarli per una scelta referendaria.
Quindi se Pdl e Pd trovano un'intesa sulle tanto discusse riforme e posseggono i 2/3 delle Camere per poterle votare, inutile chiedere di nuovo ai cittadini, in quanto i seggi attribuiti a Pd e a Pdl sono attribuiti proporzionalmente ai consensi.
Nel 2006 Prc, Pdci e Verdi hanno avuto più voti al senato che alla camera. Segno che una parte dell’elettorato ha voluto garantire la vittoria a Prodi con un voto “utile” sentendosi più libero sul voto di Palazzo Madama. Stavolta si vuole far credere l’esatto contrario. Ma se così avvenisse l’unico effetto concreto sarebbe di consegnare il paese a Berlusconi. Se il 30% di elettori è ancora indeciso è ora che la Sinistra Arcobaleno provi a spiegare, anche con i numeri, che l’unico voto utile contro Berlusconi è il suo.
Avessimo un maggioritario doppio turno concepirei il voto dilettevole, ma in Italia abbiamo un turno unico: c'è spazio solo per quello utile ed è al Pd che va dato per definirsi tale.
Poi se preferite B, fate pure...

lunedì 24 marzo 2008

Incredibile...

...quando un grande servizio viene a mancare per colpa di qualche megalomane in cerca di attenzioni. Blogbabel ha infatti temporaneamente chiuso per colpa di un blogger infastidito dall'uso che gli autori del sito facevano dei "suoi" feed!
Qui l'intervista ad uno dei creatori della Babele virtuale.

A4 On The Nord

Pochi giorni al via del progetto A4 On The Nord. Nato su iniziativa di Pippo Civati, Marta Meo e Giovanni Damiani. Un viaggio che si pone l'obiettivo di comprendere la questione settentrionale (perchè il centrosinistra non vince?) attraverso incontri con imprenditori, amministratori ed esperti, entrando ed uscendo dall’autostrada, dai capannoni, caricando e facendo dei pezzi di viaggio con dei conoscitori e narratori del territorio.

Un in bocca al lupo ai nostri eroi.

Per ulteriori info http://www.a4onthenord.splinder.com

Ed ecco il trailer

sabato 22 marzo 2008

Oggi, con il Pd, si può fare!

Un po' di Informazione

Abbiamo anche il banner...

... per gli indecisi.


3312243121, il numero del Pd per gli indecisi

Buona Pasqua!

Prima che me ne dimentichi, auguro a tutti i pochi (sono aumentati da Natale però) lettori di questo blog i miei più sinceri e affettuosi auguri di Buona Pasqua!

Politica in Feltrinelli

Ieri sera verso le 16 abbiamo deciso di chiudere l'ufficio con due ore di anticipo; era ormai dalla mattinata che non arrivavano telefonate e non entravano clienti (evento più unico che raro): potevamo andare in vacanza!
Diversamente dal solito non sono tornato subito a Monza: lì a tre ore avrei avuto un appuntamento con degli amici e delle amiche con i quali avrei assistito, poi, ad uno spettacolo teatrale al Carcano, non molto distante da dove lavoro. Così dopo un caffè in Vittorio Emanuele col mio omonimo collega, mi sono diretto alla vicina Feltrinelli; avevo circa 2 ore e mezza da riempire: cosa c'è di meglio del vagare tra gli infinti scaffali della libreria (a mio avviso) più affascinante di Milano?
Mentre gironzolavo tra la sezione Religioni e la sezione Psicologia, mi sono imbattuto nella targhetta Politica: sporgeva da una libreria quadrangolare, dalla quale da tre lati si potevano vedere (anzi, si possono vedere ancora) libri di Bruno Vespa, vignette di Forattini e Altan, titoli apocalittici su B, biografie di Veltroni e Prodi; insomma tutto quello che ci si può aspettare dalla sezione titolata Politica, ma è stato quello che ho visto sulla quarta faccia della libreria che mi ha colpito: libri e libri dedicati a Cosa Nostra, ai suoi affari, alle sue violenze e alla sua storia. Lì per lì ho pensato "sarà caduta l'etichetta relativa alla sezione Criminalità Organizzata" e così ho chiesto alla commessa che stava proprio dietro di me (una bella ragazza tra l'altro) se per caso qualche buontempone si fosse portato via uno di quei rettangoli colorati che determinano tutti gli spostamenti dei clienti all'interno della libreria. La (bella) commessa mi ha guardato stranita e ha risposto alla mia domanda con un'altra domanda: "Perchè?". Così le ho spiegato la mia perplessità: "Come può il capitolo dedicato alla mafia far parte della sezione sulla politica italiana?". Prima che mi rispondesse, ho capito; ho compreso qualcosa che già sapevo, ma mi rifiutavo di accettare, e ancora una volta, guardando la storia del mio Paese, sono rimasto deluso, basito, arrabbiato; un "Ah!" mi è uscito dalla bocca e la commessa carina mi ha guardato come se fossi un bambino ingenuo, un bambino che ancora non sa "come vanno le cose in questo mondo... in questa Italia", o forse le sa, ma non le ha ancora digerite e non può, non vuole, accettare quest'atteggiamento passivo da parte del suo prossimo. La risposta della ragazza, tradita dall'espressione del viso, fingeva uno stupore simile al mio per come questo Paese si era ridotto, poi, congendandosi gentilmente, se n'è andata, probabilmente pensando che volessi provarci in quel modo inusuale (anche se l'avevo interpellata non con quel fine, ammetto che sì: mi era passato per la testa).
So bene che mafia e politica son sempre andate a braccetto, infatti non è stato questo a stupirmi, è stato l'accostamento quasi naturale delle due sezioni, anzi, non l'accostamento, l'accorpamento dell'una all'interno dell'altra, come se il legame con la malavita siciliana fosse un proprietà insita nella stessa politica; un cancro maligno inguaribile, a cui ci si è rassegnati e a cui solo alcuni si sono opposti con vigore.
Sono rimasto circa un quarto d'ora a sfogliare quei libri dedicati alla criminalità organizzata italiana e a pensare al mancato stupore di quella ragazza, più o meno mia coetanea, stupore a cui dovrebbe far seguito il ribrezzo, poi la rabbia e lo scoramento, ma infine la voglia di cambiare. Eppure lei non ha avuto nessuna reazione, come se fosse normale, pur essendo inaccettabile, che la mafia facesse parte della politica e viceversa. Perchè quella ragazza, come molti miei coetanei, non prova stupore davanti a tali vergogne del nostro paeseo? La tremenda risposta che mi sono dato è che fondamentalmente, per noi ventenni, questa la normalità. Siamo nati durante il maxiprocesso di Palermo e poco prima di Tangentopoli: abbiamo vissuto quel periodo di svolta senza potervi partecipare, ma quando finalmente l'età ci ha permesso di comprendere quanto furono rivoluzionari quegli anni, il presente smentiva le nostre conclusioni, perchè tutto stava tornando come prima, è tornato come prima. Forse è per questo che molti di noi non credono che si possa cambiare, non si possa vivere in modo diverso, migliore.
E' la politica che si deve rialzare, non l'Italia... è la politica che deve dire a noi ventenni che il sistema così com'è non solo non va bene, ma può essere modificato: è possibile!

Avanti, non è così difficile: dobbiamo solo spostare uno scaffale.

giovedì 20 marzo 2008

Follia pura!

Adesso per guadagnare voti si millantano soluzioni alternative per la questione Alitalia, soluzioni che è difficile definire tali:
La proposta appena lanciata da Silvio Berlusconi è un prestito ponte (chiesto al governo) per appoggiare una cordata di imprenditori.
Quindi lo stato dovrebbe prestare dei soldi a degli imprenditori perchè acquistino una società di sua proprietà: la Commissione Europea ha bocciato quest'eventualità tre giorni fa. Pare inoltre che la fantomatica cordata non esista nemmeno:
"L'unica offerta è quella di Air France, le altre non esistono". Il presidente della compagnia aerea italiana, Maurizio Prato, non usa mezzi termini per descrivere la situazione dell'Alitalia.
[...]
"Quella dell'Air France è una proposta seria: l'unica alternativa è il commissariamento. Chi è interessato ad Alitalia si faccia avanti con atti formali e atti concreti. I tempi sono ormai strettissimi" afferma il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa.
"Da un anno e mezzo abbiamo cercato in ogni modo per Alitalia offerte migliorative rispetto a quelle che sono oggi sul tavolo - attacca il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani. - Per salvare Alitalia le parole non bastano".
Probabilmente queste dichiarazioni solidificano l'elettorato forzista, ma non penso sensibilizzino gli indecisi che, essendo indecisi, avranno sentito anche l'altra campana e, quindi, presumo abbiano capito che la proposta di B è l'ennesima sparata elettorale. Quante ne dovremo sentire ancora?

Il peggio, però, deve ancora venire:
"Quella sul tavolo è un'offerta irricevibile. Ci sono imprenditori pronti a scendere in campo. Compresi i miei figli" sostiene Berlusconi.
Supponendo per un momento che la cordata esista davvero e sia seriamente intenzionata ad acquistare Alitalia e che sia sensato darle i fondi per farlo, spiegatemi come fa un Presidente del Consiglio a fare gli interessi di Alitalia e dello Stato che la vende, quando le società acquirenti sono di proprietà dei suoi stessi figli e, probabilmente, partecipate dallo stesso Capo del Governo.

mercoledì 19 marzo 2008

Voto Utile

Se ne parla tanto ed effettivamente è un brutto modo di far campagna elettorale, ma, con il Porcellum, non si mente quando si dice che un voto in meno ad uno dei due partiti leader andrebbe a vantaggio dell'altro: anche se l'espressione "Se voti Sinistra Arcobaleno, vince B" è spesso vista come ricatto dagli elettori della SA (non li si può biasimare) è la triste realtà.
La questione non consta nell'ideologia o nel programma dell'uno o dell'altro partito, su cui potremmo stare a dibattere per giorni: ognuno è libero di credere in ciò che vuole ed è legittimo che esprima la propria preferenza per il partito da cui si sente più rappresentato: siamo o non siamo in democrazia? Questa, però, è una questione di legittimità, non di utilità. Ognuno di noi è libero di fare tutto ciò che desidera, ma bisogna valutare, poi, se ciò che fa, produce dei risultati... utili o, per lo meno, non a lui avversi.

Il Pd necessita di voti per realizzare un programma che negli scopi non è così discordante da quello di Bertinotti, nonostante lo sia nei mezzi.
5 anni di B li abbiamo già vissuti: possiamo immaginare quali soluzioni troverà alle pensioni (-> lo scalone di Maroni. Ah no, è vero: hanno smentito. Come? C'è stata la smentita della smentita?! Sì?! No?! Boh, mi sono perso...), al lavoro precario (-> Pier Silvio), alle questioni internazionali (-> altri ragazzi in Afghanistan). Si parla persino di una riforma della giustizia (-> epurazione selvaggia). La lotta all'evasione? (-> condoni!) Le grandi opere? Sì, ma senza finanziamenti... non si può fare proprio tutto tutto tutto.

Con il Pd al governo, invece, i potenziali elettori della Sinistra Arcobaleno dovranno mandare giù qualche boccone amaro, non si può negare: non è il loro partito di riferimento, ma verranno anche trovate soluzioni consone a molti problemi che loro stessi sollevano in questi giorni nel loro programma.

La questione non sta nel ritenere se sia giusto o sbagliato votare Pd, oppure se il nuovo soggetto politico sia ancorato ancora (scusate il gioco di parole) alla tradizione di centrosinistra da cui è sorto o si sia precipitato al centro, ma se credere oppure no in una possibile vittoria di ciò in cui crediamo. Possiamo farcela? Possiamo evitare un nuovo 2001-2006? Se credete che sia possibile non potete che barrare il simbolo del Partito Democratico, perchè è l'unico modo per avere Veltroni presidente.

I confronti sul concetto di appartenenza alla sinistra politica rimandiamoli al 15 aprile, ora abbiamo un'altra priorità: vincere le elezioni!

martedì 18 marzo 2008

331/2243121

Torno a dare i numeri: questo è per gli indecisi sul voto del 13-14 aprile. Risponderà il buon Pippo Civati che vi fornirà tutte le info necessarie alla vostra scelta, che ci auguriamo democratica.

3312243121, il numero del Pd per gli indecisi

lunedì 17 marzo 2008

Per Civati maglia numero 17

Il buon Pippo gioca sulla scaramanzia e oggi ha presentato la sua candidatura al Binario 7 alle 17:17 essendo lui il 17° in lista nel colleggio Lombardia 1. Presenti anche Ivan Scalfarotto (15° in Lombardia 1) e Maria Berrini (responsabile ambiente dell'esecutivo del Pd lombardo) che sono intervenuti per parlare di elezioni e ambiente.

Voglio riportare ciò che ha detto Ivan sulla scelta di correre sa soli, l'ha sintetizzata benissimo in poche parole: in questo modo possiamo rispondere di noi stessi, non dovremo più trattare con nessuno! I cittadini potranno poi così presentare il conto a chi ha governato, avendo ben chiaro chi ha agito in un certo modo e perchè ha agito in quel dato modo. In inglese c'è una parola che non ha un alter ego italiano, ma esprime splendidamente questo concetto, ed è accountability, ovvero il diritto e il dovere di un governo di prendersi tutte le proprie responsabilità ed essere giudicato in base a queste.

domenica 16 marzo 2008

Caos

Dichiara salvo poi smentire: siamo alle solite...

Cascinazza (puntata 3.758)

Nelle ultime due settimane si legge sui giornali di questa ormai sicura cessione dell'area della Istedin a Lenta Ginestra e Axioma, le partecipate della Brioschi Sviluppo Immobiliare, una delle società più potenti d'Italia nel campo dell'edilizia.
Secondo fonti certe sarebbe già stato versato un acconto di 40 milioni di euro e il 15 di giugno la proprietà sguscerà via dalle mani di Paolo Berlusconi. L'ammontare dell'intera cifra è stimato intorno ai 100 milioni di euro, ma non c'è ancora nulla di certo. Una telenovela che si conclude per la famiglia del Cavaliere, ma non per il Comune di Monza.

Lo switch, infatti, non cambia la situazione, come ha dichiarato, tra l'altro, il Sindaco Marco Mariani; ancora una volta i 55 ettari limitrofi al viale Fermi vengono venduti a scatola chiusa per un cifra ben superiore al valore effettivo di un terreno agricolo. E' quindi plausibile che nel pacchetto sia inclusa la potenziale accettazione dell'osservazione avanzata in vista della Variante Romani.
Lenta Ginestra, non è nuova a domande inerenti all'edificabilità della sue aree: è proprietaria infatti di 115.510 mq di terreno agricolo ad ovest della città, per i quali è stata avanzata un'osservazione rientrante nelle 24 accantonate a novembre, prima della votazione del Pgt Viganò.
La società sta diventando, dunque, una delle più possenti con le quali l'amministrazione si troverà a trattare nei prossimi mesi e, visto l'importo versato alla Istedin, la preoccupazione del sottoscritto è forte.

Il problema è che in passato si è fatto di tutto per togliere vincoli a quell'area, in particolare con la Variante al PAI del 2005, che, in pratica, liberò la Cascinazza dai limiti di edificabilità adottati dall'Autorità di Bacino nel 2002, ma cancellati inspiegabilmente durante il Governo Berlusconi.
Rimane solo il documento Viganò, insomma, da sgominare per rendere edificabili i 55 ettari di terreno agricolo, e proprio in questo consta l'assurdo della situazione, visto il rischio idrogeologico e la posizione di continuità che assume la Cascinazza con il Parco Regionale del Medio Lambro.

E' qui la festa? 3000 persone al comizio di Uolter!

Le foto sono di Gimmi Perego

Il Veltronibus è arrivato!

Tante biciclette: ho faticato per trovare un tratto
della cancellata libero per legare la mia


Ci fidiamo di lui!

Eccolo che inizia parlando proprio di Villa Reale e della sua valorizzazione

"Il socialismo non è la lotta contro la ricchezza,
ma la lotta contro la povertà!
"

Una raffinata battuta di spirito ogni tanto

3000 persone: secondo Pippo Civati, la più grande
manifestazione di piazza che ricordi
nella storia della Brianza

sabato 15 marzo 2008

Walter a Monza

Solidarietà...

...ai manifestanti tibetani. Ancora una volta il Governo Cinese sta occultando le violenze inflitte a molti civili, dieci dei quali sembrano essere stati vittima della rappresaglia di Pechino, nonostante le autorità imputino la responsabilità ai manifestanti. Possiamo creder loro, visto che fino a ieri negavano che vi fossero stati scontri cruenti a Lhasa?

Quest'evento mi riporta alla memoria le migliaia di contraddizioni che caratterizzano il nostro rapporto con il Paese della Seta. Pensiamo alla decennale occupazione del Tibet e alla sottomissione semischiavistica del suo popolo, a quel controllo così severo sulle nascite che spesso obbliga le famiglie a disfarsi violentemente del neonato, allo sfruttamento dei lavoratori, alla corruzione del regime, all'assenza di un vero sistema democratico e al triste primato dell'84% delle esecuzioni capitali del mondo; a tutto questo fanno sempre seguito stupore e condanne verbali in Occidente, ma nulla più: qualche anno fa la Cina è stata invitata a far parte del WTO e le Olimpiadi 2008 saranno il culmine dell'ipocrisia di questo sistema che da una parte inorridisce, ma dall'altra lascia correre.
L'esempio ce l'abbiamo avuto anche a casa nostra: a novembre il Sindaco Moratti non ricevette pubblicamente il Dalai Lama per paura che la Cina non desse il suo voto per l'Expo 2015.
Occorre prendere dei provvedimenti più severi contro un paese che continua a farsi beffe di noi, ma soprattutto dei suoi poveri cittadini.
E'intollerabile che la comunità internazionale autorizzi lo svolgimento dei Giochi nonostante quello che sta accadendo in queste ore a Lasha.

giovedì 13 marzo 2008

Mettiamoci la faccia

Iniziò Pippo, ma l'iniziativa è tutta di Gimmi Perego. Io ho già aderito insieme a Sergio Civati, Consigliere Comunale del Pd monzese, e ad un VIP di Hollywood (non sto scherzando).
Scegliete lo slogan del Pd che preferite (o inventatevene uno voi) e una vostra foto tagliata su fronte e mento (stile Walter) e mandatela a Gimmi Perego. Metteteci la faccia!

Qui istruzioni più dettagliate.

La soluzione di B...

...al precariato!

No comment

martedì 11 marzo 2008

1 anno

Oggi questo blog compie un anno.
Ho cercato di renderlo il più completo e il più interessante possibile. Non so se sono riuscito nell'impresa, ma posso dire di essermi impegnato a sufficienza.
Fin dall'inizio l'avevo pensato come piattaforma di comunicazione, ma anche come piccolo specchio di me stesso.
Ritenendo che siano più le opinioni, i punti di vista e le perplessità che una mera narrazione della propria vita a rappresentare correttamente una persona ho voluto dargli questo taglio.
Devo ammettere che non mi sono dato da fare da subito: i primi post erano sporadici, ma pian piano sono riuscito ad arrivare all'importante obiettivo di almeno uno al giorno. Non sempre suscito interesse con i miei interventi, lo so: capita che narri di eventi tutt'altro che curiosi. Me ne scuso: cercherò di migliorare.

Bando alle ciance e veniamo ai numeri (sono pur sempre uno studente di Ingegneria):
  • 2877 le visite
  • 6769 sono state le pagine visionate
  • 192 i post
  • 81 i commenti (però circa metà sono le mie risposte)
  • 19 le categorie (o etichette)
  • 6683 la posizione nella classifica generale di Blogbabel
  • 2914 la posizione nella classifica per link in ingresso di Blogbabel
... e ora i ringraziamenti per chi mi ha stimolato su qualche argomento e/o infilato il mio link nel proprio blogroll:

Lampadine a basso consumo sotto casa tua

Ricordo che da ieri, presso le cinque sedi delle Circoscrizioni di Monza, sono a disposizione, non solo i sacchetti per la raccolta differenziata, ma anche diverse lampadine a basso consumo energetico!
Trova
quella più vicino a te!

La Cultura di Zanello

Sono basito...

lunedì 10 marzo 2008

I candidati del Pdl

Parlavo di lui proprio ieri.

Post it

Senza pelliccia in manifestazione

Leggo dal blog di Marcello Saponaro e riporto.
Purtroppo non potrò esserci perchè in contemporanea c'è Walter Veltroni alla Villa Reale

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE PELLICCE
in occasione del MIFUR di Milano

SABATO 15 MARZO 2008
Ritrovo alle 14.30 in Piazza Castello - Milano
Il corteo attraverserà la città per confluire nelle vicinanze della Fiera del Mifur


Il Mifur, il Salone Internazionale della Pellicceria e della Pelle, è l’appuntamento annuale dedicato allo stile della pelle e delle pellicce. Organizzato dall’Ente Fieristico Mifur, il Salone della pelle e della pellicceria, rappresenta oggi il punto di riferimento per il mercato internazionale di settore. Manifestare in occasione del MIFUR è molto importante perché è in occasione di questa fiera che viene decisa la nuova collezione invernale di capi in pelle e pelliccia. Uniamoci contro le pellicce! I bordi in pelliccia delle giacche sono purtroppo divenuti una moda anche tra i giovani, ma nascondono una vera e propria crudeltà.

Promossa dall’OIPA Italia onlus - Organizzazione Internazionale Protezione Animali

Aderiscono alla manifestazione: Animals Asia Foundation, Animalisti Italiani, Animals Emergency, Associazione Dogwelcome, Ayusya, Associazione Vegetariana Italiana, CEDA Comitato Europeo Difesa Animali, City Angels, Collettivo Animalista, Diamoci la Zampa, Divieto D’Accesso, Gaia Animali e Ambiente, LAC Lega Abolizione Caccia, LAV Lega Anti Vivisezione, LEAL Lega Antivivisezionista, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, LIMAV Medici Internazionali, Movimento Vegetariano No alla Caccia, Progetto Gaia, Progetto Vivere Vegan, Save the Dogs, Vita Animale, Vita da Cani, Vita Universale… e tante altre Associazioni che saranno presenti il giorno della manifestazione.

Perchè?

Comunicato stampa dei Gruppi Consiliari del Partito Democratico e della Lista Civica Faglia della Circoscrizione Due

Curioso. E’ l’aggettivo più corretto che noi, gruppi consiliari dell’opposizione, troviamo per descrivere ciò che è accaduto durante l’ultima riunione Capigruppo in Circoscrizione 2.

Il prossimo Consiglio si sarebbe dovuto tenere orientativamente nei giorni 19-20 marzo e non prima, vista l’inagibilità del salone la settimana precedente per via della distribuzione dei sacchi per la raccolta differenziata. Alcuni consiglieri di Fi, però, hanno presentato un odg per un’assemblea da tenersi entro il 17 marzo in un luogo pubblico di proprietà comunale, diverso dall’abituale sede, vista la mancata disponibilità, da richiedere all’Assessorato al Decentramento.

Nessuna urgenza o scadenza improrogabile a farla da padrone, secondo quanto ammesso dagli stessi consiglieri firmatari, ma l’impossibilità di convocare un’adunanza nella settimana di Pasqua, perché prefestiva. La suddetta motivazione ci è parsa da subito inconsistente, in quanto il periodo indicato è lavorativo e, quindi, adatto come tutti ad una convocazione del Consiglio (ricordiamo che si agì nello stesso modo per quello straordinario del 21 dicembre).

Nel caso in cui l’amministrazione comunale non avesse ottemperato alle loro richieste, concedendo un luogo consono allo svolgimento del Consiglio, gli autori del documento avrebbero accettato di svolgere l’assemblea nella consueta sede nel primo giorno disponibile, che, visti i tempi tecnici di convocazione, sarebbe slittato al 27 marzo, ben oltre il giorno previsto dalla Presidenza e dagli altri Capigruppo.

La risposta da Piazza Trento non s’è fatta attendere e ha bocciato la possibilità ventilata dal Capogruppo di Fi, Alessandro Panigada, di svolgere il Consiglio entro il 17, vista l’inesistenza di particolari impellenze da adempiere.

Questa estemporanea manifestazione di una parte del Gruppo di Fi ha lasciato tutti basiti: uno stupore bipartisan, che ha toccato il Presidente Pozzi, alcuni Consiglieri della maggioranza e i sottoscritti.

Ci domandiamo semplicemente senza polemizzare il perché di questo gesto. Perché abbiamo dovuto posticipare il Consiglio (dal 20 al 27), perdendo così una settimana di lavoro? Non era ovvio che quell’odg non potesse supportare l’istanza da loro avanzata?

Per la cronaca: abbiamo parecchi impegni e con questa trovata perdiamo 8 giorni di lavoro; a molti potrà sembrare niente, ma per chi conosce la situazione della sede della Circoscrizione Due potrà capire cosa può comportare un simile slittamento.
Abbiamo, infatti, quasi sempre il salone occupato per via di varie attività (sportive, culturali, etc..) che facciamo svolgere in loco e i tempi di convocazione di commissioni e consigli sono molto lunghi; con questa geniale trovata ritardiamo drasticamente numerose incombenze che avevamo in programma (di un periodo ben superiore agli 8 giorni). Tutto per cosa? Boh... per un capriccio? Perchè qualche consigliere di Fi va in vacanza nella settimana prima di Pasqua? No comment...

CiwaZapatero y Walter

¡Zapatero, presidente!

Titola così la prima news nella home page del sito dello Psoe: Zapatero ha ottenuto il 43,74% dei consensi, ampliando la sua maggioranza in Parlamento.

Qui ne parla Repubblica.

domenica 9 marzo 2008

Trionfo?

Exit poll, allo Psoe andrebbero fra i 172 e i 176 seggi. A Rajoy fra i 148 e i 152.

Aspettiamo la conferma...

A Sarko, invece, va male

Test negativo per il premier francese: 47,5% dei voti alla sinistra, mentre i Sarko's men sono fermi al 40%. Daranno la colpa alla Bruni?

Z

Pippo segnala sul suo blog dove trovare gli exit poll spagnoli.
Io però esco alle 21 e rietro a mezzanotte e mezzo, quindi non potrò seguire lo spoglio in tempo reale. Qualche buon anima mi mandi un sms quando i risultati sono più o meno certi.

L'Oasi di Piazza Castello

Peccato per la pioggia, perchè la breve esperienza di oggi nell'Oasi Naturale di Piazza Castello (sì, avete capito bene: è proprio a ridosso del centro città) è stata veramente interessante.
Nonostante il maltempo i visitatori non sono mancati e, infatti, ho incontrato persino l'ex Assessore e Consigliere Comunale Alfredo Viganò.
Una volontaria quasi-coetanea (Silvia) della Legambiente e Athos Scandellari, presidente del circolo di Monza, mi hanno illustrato i dettagli di una zona della città che conoscevo solo superficialmente, in quanto, fatta eccezione per queste aperture straordinarie, è visibile solo dal treno quando si transita tra la Stazione Centrale e Sobborghi.
E' una vera e propria Oasi di verde a pochi metri dalla Rinascente di largo Mazzini , sita esattamente presso la confluenza di Lambro e Lambretto; un semplice isolotto che con i suoi 9000 mq può offrire molto dal punto di vista didattico.

Per ulteriori info.

Quasi dimenticavo: domenica prossima la Legambiente replica.

Berlusconarie

Quo usque tandem abutere, Berlusconi, patientia nostra? Quam diu etiam furor iste tuus nos eludet? Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?

Si torna a correre

Dopo il recupero di Hillary, Obama torna a correre e conquista sette delegati su dodici in Wyoming. Il distacco aumenta ancora e presto sapremo chi diventerà il candidato ufficiale per la Casa Bianca.

venerdì 7 marzo 2008

Sangue sul voto spagnolo

L'Eta, il fronte indipendentista basco, ha assassinato il consigliere comunale socialista di Mondragon, Isaias Carrasco.
I terroristi hanno optato per un obiettivo facile, visti i livelli di sicurezza intorno ai principali leader dello Psoe e del Pp.
I due candidati hanno interrotto la campagna elettorale a 48 ore dal voto e da Madrid hanno lanciato un comunicato congiunto che condanna il terribile gesto.
A quattro anni dall'attentato alla Stazione di Atocha la Spagna si misura ancora prima delle elezioni politiche con il terrorismo, allora internazionale, stavolta di casa, ma come ha proclamato Zapatero "La società spagnola non lo ha accettato in passato, non lo ammette oggi, non lo ammetterà mai!"

Vota con todas tus fuerzas!

Festa dell'Albero

giovedì 6 marzo 2008

Un giorno su sette

Ci provo... non so cosa ne verrà fuori. I poteri di un consigliere circoscrizionale sono alquanto limitati, ma posso sempre fare da eco ai cittadini presso l'amministrazione centrale; in fondo questo sarebbe anche il mio compito: i piccoli problemi dovrebbero essere il mio pane quotidiano, o no?!

La mia idea è di dedicare almeno una mattina alla settimana al servizio dei monzesi, scendendo in strada, entrando nei negozi o fermando la gente per chiedere semplicemente se hanno qualcosa da segnalare o un problema da risolvere.
Solo 3 ore a settimana: non è tanto, ma penso che se le utilizzerò bene, il progetto potrà funzionare bene.

Un po' di politica amministrativa al rovescio, come insegna il buon Pippo Civati: non deve essere il cittadino a venire da noi, ma noi da lui.

Vediamo cosa ne verrà fuori.

Per chi ancora non lo conoscesse...

Ecco qui...

La lunga catena...

Ricordiamo tutti gli anelli della catena per i Parchi Lombardi:

Pippo Civati, Marcello Saponaro, Leonardo Fiorentini, Lele Rozza, Carlo Monguzzi, Chiara Drago, Viva Monza più verde (Gimmi Perego), Rino Pruiti, Dalmen, Pino Timpani, Sprechi Lombardi, Mario Agostinelli, Ecoprogetti, Verdi Treviglio, Alessandro Ronchi, PD Carate Brianza, Marco Lamperti, Sabrina Blog Space, Parchi Vimercatese, Valle della Nava, no! no! no! e no!, I giardini pensili hanno fatto il loro tempo, Frammenti di storia di una scuola, Rigeneriamoci, Yogasutra, Verdi Buccinasco, Buccinasco.net, Traffic Kills, Dinamo Pigrese, Michele Sacerdoti, Bressana nel 21° Secolo., Fabio Turel, Stefano Costa, Gigi Malerba, Uno e nessuno, Le foto di Marina, Solza e Isola bergamasca, Agorà di cloro, Roberto Rampi, Freelabs @ sbarrax.it, Andthink, Raser, Andrea Gaiardelli, El Giramundo, Letizia Palmisano, Questo non è un titolo, Franco Gatti, Vivere e morire a Como, Coordinamento comitati contro l'autostrada Broni - Mortara, Grigio Como, EcoAppunti on line, Rete Gas I fontanili, Legambiente Pavia, Legambiente Voghera, Il Vimercatese, Là dove c'era l'erba (per il momento), Ruotegrasse, Network Games, PD Circolo Barack Obama, Vas Lombardia, Chiama la Sinistra, Infonodo, Vivere Cernusco, IlKuda, Il Blog di Alessio, Love is a virus

mercoledì 5 marzo 2008

Pippo Candidato

Ci hanno ascoltato: Pippo Civati è candidato alla Camera... purtroppo solo diciassettesimo, ovvero eletto solo in caso di vittoria...

Un motivo in più per votare Pd.

martedì 4 marzo 2008

Vittoria

La catena dei Parchi ha vinto e sono orgoglioso di dire "C'ero anch'io".

Sarà stato il clima da campagna elettorale, sarà stata la vicina partenza di Formigoni, ma la Regione ha recuperato il senno e Boni ha ritirato l'emendamento dopo pochi minuti dell'inizio della manifestazione.


Qui
l'articolo di Affari Italiani

lunedì 3 marzo 2008

Speranze

Nutro sempre più speranze... anche se è dura, continuiamo a provarci.

Missione Speciale per le truppe monzesi

Sono d'accordo che il commercio abusivo vada perseguito e combattuto, ma un articolo simile nelle news del Comune di Monza non me l'aspettavo.

Lotta senza quartiere contro gli abusivi

Continuano le azioni preventive per combattere il fenomeno del commercio abusivo in città.

Una serie di controlli effettuati il 28 febbraio dagli agenti del Reparto Radiomobile della Polizia Locale nel parcheggio dell’Ospedale Nuovo, dove solitamente stazionano alcuni abusivi, ha causato la fuga di alcuni di loro, che hanno tentato di far perdere le loro tracce all’interno del nosocomio.

E’ stata così attuata la procedura di sicurezza all’interno dell’ospedale e contemporaneamente è stata presiadata l’intera area esterna.

L’operazione ha portato al sequestro di merce contraffatta e illegale, tra cui numerosi cd pornografici.



ps

Notare i cd pornografici...

Impuniti

Segnalo che mercoledì 12 marzo 2008 alle ore 21 presso il Caffè letterario, Binario 7 Antonello Caporale presenterà:

IMPUNITI
Storie di un sistema incapace, sprecone e felice
Baldini Castoldi Dalai editore

Interverranno anche Enrico Brambilla, Giuseppe Civati, Gigi Ponti, Luciano Quinto, Roberto Rampi, Marco Riboldi.

A volte ritornano...

Ve li ricordate i rapporti semestrali dell'Amministrazione Faglia? Due volte all'anno l'intera Giunta e il Sindaco incontravano i cittadini per presentare il rendiconto degli ultimi mesi e i progetti per i successivi. Erano appuntamenti importanti a cui prendevano parte moltissime persone. Non era solo un evento come tanti, ma dimostrava che la precedente amministrazione aveva fatto propria la teoria per la quale il Governo le apparteneva, ma la Sovranità che glielo consegnava era sempre e comunque dei cittadini. Il Centrodestra non la pensa così visto che li ha cancellati. Perchè? Forse perchè Rousseau era un rifondino? Tutto è possibile: hanno trovato la politica ovunque, dai cartelli che inneggiavano alla pace alle piste ciclabili, probabilmente anche nella trasparenza amministrativa c'è qualcosa di sinistra. Chiedo delucidazioni all'attuale Giunta.

Sta il fatto che noi non demordiamo e le tre forze del Centrosinistra in Consiglio Comunale (Prc, Pd e Lista Faglia) presentano il loro rapporto semestrale l'11 marzo alle 20:45 presso il Binario 7.

domenica 2 marzo 2008

Apoyo a Zapatero

Meno di una settimana alle elezioni in Spagna...

Forse non sapevate che...



Pippo, sul suo blog, affronta il discorso Radicali nel Pd. Da quando la Bonino ha accettato di entrare nel nuovo partito sono piovute critiche un po' da tutte le parti: dalla Sinistra Arcobaleno al Pdl, passando per La Destra, che hanno sentenziato l'incompatibilità tra Binetti&Co. e la Cooperativa Bonino.
Io sinceramente non riesco a vedere incongruenze in questa fusione: all'interno di tutti i grandi partiti europei ci sono diverse visioni della realtà e capita che in taluni casi divergano totalmente. Il problema si pone soltanto quando si hanno pochi punti in comune tra due o più corpose correnti di pensiero all'interno dello stesso schieramento, ma non è il caso del Pd: nè la Binetti, nè la Bonino sono il Partito Democratico; il nuovo soggetto politico è costituito da tutte quelle sfumature che vanno dai radicali ai cattolici riformisti e non solamente dagli uni o dagli altri.

La smetta, dunque, Berlusconi di attaccarci su questo piano visto che, tra l'altro, nelle file del Pdl annovera diversi ex Radicali; uno su tutti Capezzone, che fu addirittura segretario politico del partito di Pannella (come ricorda Pippo).

Abbiamo tutto

Pippo segnala che l'iniziativa Incatenati per i Parchi Lombardi continua e ci procura tutto l'occorrente: il testo dell'emendamento, il modulo, la foto e le istruzioni per l'uso.

sabato 1 marzo 2008

La lunga catena



Gli anelli della catena per proteggere i parchi lombardi dalla modifica della Legge 12/05 sono sempre di più:

Giuseppe Civati, Marcello Saponaro, Leonardo Fiorentini, Lele Rozza, Carlo Monguzzi, Chiara Drago, Viva Monza più verde (Gianni Perego), Rino Pruiti, Dalmen, Pino Timpani, Sprechi Lombardi, Mario Agostinelli, Ecoprogetti, Verdi Treviglio, Alessandro Ronchi, PD Carate Brianza, Marco Lamperti, Sabrina Blog Space, Parchi Vimercatese, Valle della Nava, no! no! no! e no!, I giardini pensili hanno fatto il loro tempo, Frammenti di storia di una scuola, Rigeneriamoci, Yogasutra, Verdi Buccinasco, Buccinasco.net, Traffic Kills, Dinamo Pigrese, Michele Sacerdoti, Bressana nel 21° Secolo., Fabio Turel, Stefano Costa, Gigi Malerba, Uno e nessuno, Le foto di Marina, Solza e Isola bergamasca, Agorà di cloro, Roberto Rampi, Freelabs @ sbarrax.it, Andthink, Raser, Andrea Gaiardelli, El Giramundo, Letizia Palmisano, Questo non è un titolo, Franco Gatti, Vivere e morire a Como, Coordinamento comitati contro l’autostrada Broni - Mortara, Grigio Como, EcoAppunti on line, Rete Gas I fontanili, Legambiente Pavia, Legambiente Voghera, Il Vimercatese, Là dove c’era l’erba (per il momento), Ruotegrasse, Network Games, PD Circolo Barak Obama, Vas Lombardia... (60)

Martedì 4 marzo, alle 10.30 il Consiglio Regionale sarà chiamato a votare sulla proposta della Giunta già approvata in Commissione Territorio: Legambiente convoca tutti davanti al Pirellone.
Essendo già a Milano per motivi universitari farò un salto, veloce, visto un esame alle 12, ma lo faccio.