giovedì 28 febbraio 2008

Che programma avete per i prossimi 5 anni?


Ecco cosa vi propone il Pd. Tranquilli: non è il mattone che l'Unione partorì due anni fa dopo un lungo travaglio. Sono meno di 30 pagine dove viene spiegato chiaramente, senza gli artifici retorici del politichese, cosa Walter e la sua squadra hanno intenzione di fare per cambiare il Paese... insieme...

Per i più sfaticati: le slide di presentazione.

La differenza si assottiglia

mercoledì 27 febbraio 2008

Nuovo sito

L'abbiamo lanciato una decina di giorni fa, ma solo ora può dirsi attivo al 100%.

Niccolò Faglia insieme a me, Carlo Abbà, Silvano Appiani e Pietro Pizzinelli è riuscito a mettere in piedi questa nuova interfaccia informatica.
Attraverso questo portale avrete a disposizione tutti i documenti presentati dai nostri 18 consiglieri nelle assemblee di zona e comunali.

lunedì 25 febbraio 2008

Incatenati per i parchi lombardi


Pippo
lancia, il Comandante Marcello Saponaro risponde e invita tutti a creare un catena di blog per la difesa dei parchi in Lombardia.

La V Commissione della Regione Lombardia (Territorio) ha approvato pochi giorni fa la proposta della Giunta per emendare la legge 12/05 e il 4 marzo sarà portata in Consiglio.

La modifica prevede che la Regione si appropri del diritto di dare o meno l'assenso ai progetti edilizi dei comuni all'interno dei parchi lombardi, anche in caso di parere negativo degli enti gestori.
Da una legge simile non c'è niente di buono da aspettarsi, visto l'impegno che tale Giunta ha messo ogniqualvolta si parlasse di aree verdi o ambiente. Ricordo il centro di guida sicura all'interno del Parco di Monza, le azioni per ridurre le salvaguardie e le approvazioni di leggi ed emendamenti per far sì che l'area monzese più famosa d'Italia divenisse edificabile; ricordo il cantiere all'interno di uno dei pochi polmoni verdi di Milano (il bosco di Gioia); ricordo il Piano Cave nella provincia di Bergamo, di cui parla dettagliatamente Marcello Saponaro sul suo blog.

Ora pensiamo che fulcro sarebbe questa legge per l'amministrazione regionale. Se la cosa vi intimorisce è un bene, perchè avete capito la gravità della situazione.

Segnalo la petizione a cui hanno aderito Associazione per il Parco sud Milano, Associazione "La Rondine", Italia Nostra Pavia, Legambiente provinciale Pavia e tanti altri.

Gli attuali anelli della catena:

Pippo Civati, Marcello Saponaro, Leonardo Fiorentini, Lele Rozza, Carlo Monguzzi, Chiara Drago, Gimmi Perego, Rino Pruiti, Dalmen, Pino Timpani, Sprechi Lombardi, Mario Agostinelli, Marco Lamperti

Aderisci anche tu seguendo le istruzioni di Marcello.

Un'eco lontana si rivolge al Governatore:
"Robbè, se voj venì, ffa ppure, ma ddopo i parchi de la Lombardia nun ce sfacià anche Villa BBorghese".

venerdì 22 febbraio 2008

Il colmo dello Scolmatore

Vi ricordate del natalizio ritiro del ricorso al PAI, richiesto dalla Giunta Faglia nel 2005 e supportata ad adiuvandum da Sesto, da parte dell'attuale amministrazione?
Per riassumere brevemente: il PAI fu licenziato nel 2002 dall'Autorità di Bacino del fiume Po e modificato con una Variante (allora è un vizio!) nel 2005, sempre durante il Governo Berlusconi.
Questa modifica prevedeva un restringimento delle fasce di esondazione definendo C (inondabile solo per piena catastrofica) tutta l'area di proprietà della Istedin (o Rizoma? Non ho ancora capito se c'è stato il passaggio oppure no), contrariamente alle precedenti indicazioni che includevano la Cascinazza in una cintura (fascia B) ad alto rischio idrogeologico e quindi con forti limitazioni all'edificazione.
La scelta fu motivata dalle autorità di bacino nei modi più disparati: le vasche di laminazione a monte, la regolazione del Lago di Pusiano, l'utilizzo in caso di piena della cava di Brenno che dovrà essere appositamente predisposta, un piccolo canale scolmatore a Milano e infine il titanico Canale Scolmatore di Monza: un'opera da quasi 170 milioni di euro (senza contare gli spostamenti delle infrastrutture e la manutenzione: quindi occhio e croce ai 200 milioni ci arriviamo tranquillamente).
In realtà tutte queste opere per rendere edificabile la Cascinazza non sono state ancora neanche finanziate, a parte qualcuna che di per sè non basta per limitare l'onda di Piena, e così si è cominciato a dichiarare che la zona è sicura e non a rischio anche senza quelle opere, in quanto nel 2002 il Lambro non superò la Via Rosmini (davvero?). Forse fu solo qualche centimetro d'acqua ad allagare i campi (in quanto campi e non asfalto), ma la piena del 1976 i monzesi della zona la ricordano bene: il fiume non solo superò via Ghilini, ma sfondò il Canale Villoresi e giunse fino alla Palazzina dell'ex Macello comunale da una parte, e fino a San Donato dall'altra. Quindi non diciamo bestiate: il rischio c'è!

Sappiamo, inoltre, quanto il Canale scolmatore deturperebbe il paesaggio: si staccherebbe dal Lambro in prossimità del Ponte delle Catene e proseguirebbe nel Parco (permesso della Sovrintendenza? Non pervenuto) fino ai Viali, dei quali seguirebbe la traiettoria fino a buttarsi di nuovo nel fiume prima di San Rocco. Una striscia di cemento (perchè sarà attivo solo in caso di piena) che attraverserà la città, aumenterà la portata della piena, perchè ben sappiamo che la scabrezza di un canale in calcestruzzo è decisamente inferiore a quella del letto di un fiume (senza contare l'assenza di anse fluviali, che rallentano notevolmente la corrente), e rigetterà il tutto su Sesto. Complimenti!
I complimenti vivissimi vanno però anche al fatto che il Canale Scolmatore è irrealizzabile per motivi tecnici, oltre che estetici. Il progetto che l'Autorità di Bacino ha licenziato è stato cotruito solo in larga scala. Mi spiego meglio: non è andata a considerare le particolarità del territorio, non per incompetenza, ma perchè il compito dello studio di fattibilità spetta ai comuni.
Per rendere l'idea: lo Scolmatore dovrebbe passare dove adesso (magari!) stanno iniziando il secondo lotto per interrare Viale Fermi.

Il Comune ha il dovere di chiedere delle modifiche, non a fini politici, ma tecnici: così agì la Giunta Faglia, che richiese di mantere il PAI tale e quale a quello del 2005 per ciò che riguardava la città di Monza. A dicembre il luogotenente di Berlusconi ritirò il ricorso presentato e pochi giorni fa ha dichiarato di non voler produrne altri. Complimenti!

ps
Non sono stato breve: lo ammetto.

giovedì 21 febbraio 2008

Noi osserviamo, qualcun altro no

Pochi lo sanno, ma su iniziativa del Presidente della Circoscrizione 2 Marco Pozzi (An) si sta mettendo in piedi un Osservatorio sul Pgt. Il progetto è stato presentato nell'ultima Commissione Urbanistica Circoscrizionale, di cui Pozzi è Coordinatore e io membro.

La proposta ha gettato un po' di scompiglio in Comune, in quanto, per l'ennesima volta, il Presidente Pozzi, in nome della trasparenza e del principio di democrazia, ha agito fuori dagli schemi della Giunta, che non si aspettava di certo questa trovata.
Per quanto con Marco abbia litigato (e non solo discusso) parecchie volte, devo riconoscere l'onestà politica e l'ottemperanza ai propri doveri che ha più volte dimostrato. Diamo a Cesare quel che è di Cesare: è un degno avversario con cui è piacevole confrontarsi.

L'Osservatorio sarà composto dai Membri della Commissione Urbanistica (per la quasi totalità tecnici e consiglieri) e i coordinatori di altre commissioni che hanno attinenza col documento.

L'iniziativa prevede un periodo di comprensione del Pgt, attraverso incontri mensili.
Comprendere il Pgt, infatti, servirà, poi, per gestire correttamente la Commissione Urbanistica e, nel caso di Variante, riuscire a comunicare all'Amministrazione Comunale quello che è necessario che rimanga così come è previsto dal documento attuale.

Per il primo ciclo di incontri si prevedevano gli interventi di Alfredo Viganò, l'autore del Pgt, e Paolo Romani, l'attuale Assessore all'Urbanistica, che da più di un mese è inseguito dal Presidente Pozzi. I mille appuntamente dell'Onorevole non permettono all'Assessore di fare il suo dovere, o comunque non in tempi utili, e così l'unico ad intervenire (temporaneamente) sarà Alfredo Viganò, che ha accettato subito l'invito e si presenterà martedì sera nella Sede della Circoscrizione 2 per spiegare le particolarità del complesso e voluminoso documento.

Non è stata un grossa perdita: Paolo Romani ha sempre dichiarato di essere a digiuno di urbanistica e forse in questo periodo è troppo impegnato ad ottenere una posizione di rilievo nel potenziale futuro Governo Berlusconi per distrarsi con faccende circoscrizionali. No comment.

Mala tempora currunt...

mercoledì 20 febbraio 2008

martedì 19 febbraio 2008

Aiutiamo gli alberi del Parco

L'iniziativa è lodevole, anche se quando si parla di Parco mi vengono in mente certe concessioni date a Sias due mesetti fa e, così, mi domando se non sia una trovata per mascherare delle intenzioni un po' meno nobili. Parteciperò comunque, perchè, anche se piccola, è pur sempre una buona azione.

24 febbraio 2008
Aiutiamo gli alberi del Parco

Come passare una giornata diversa al Parco?
Ecco una grande iniziativa di volontariato concreto, promossa dall’Assessorato ai Parchi e Villa Reale di Monza, che si propone di salvaguardare lo straordinario patrimonio arboreo della nostra grande oasi verde.
Dalle 9.30 alle 13.30 infatti ripuliremo insieme gli alberi da erbe infestanti e dalle sterpaglie.

Per aderire occorre registrarsi entro il 22 febbraio.

Appuntamento quindi al 24 febbraio alle 9.30 alla Porta delle Grazie Vecchie.

Per info:
Settore Parco e Villa reale
tel. 039.322003 interno 110

Info point Parco
tel. 039.2300009

lunedì 18 febbraio 2008

Si migliora...

... ma c'è ancora tanto da fare...

Il salvagente dorato

Pensavo a Fini. Il suo gesto avrà fatto rivoltare Almirante nella tomba, ma non si può dire, però, che sia stato sciocco: ha fatto prevalere il personalismo sull'idealismo, machiavellicamente corretto, politicamente deprecabile.
Il progetto di traghettare l'Msi in una posizione più moderata iniziò fin dai tempi della fondazione di An. Pessima scelta: abbandonò l'elettorato neofascista e non convinse quello moderato che, già allora, aveva dei partiti di riferimento: Forza Italia per i più liberal e il Ccd (ora Udc+Udeur) per i più cattolici.
La storia di An è sempre stata una curva discendente, con qualche fortunato, ma raro evento. Finchè si è giunti al 2007 con La Destra di Storace, che non solo ha rinconquistato il vecchio elettorato, ma ha anche riacceso i cuori spenti dei neofascisti che stanchi si trascinavano carponi dietro allo stendardo con la fiamma.

Il tanto discusso ritorno alle origini sarebbe stato quanto mai assurdo dopo tutti questi anni, e così il capitano Fini ha deciso non di affondare lentamente con la sua nave, ma di colarla a picco e imbarcarsi sull'ammiraglia (dal 40% dei voti), in cui svolge l'attività di primo ufficiale, in attesa di prendere il comando dell'intera flotta.

I soliti giochetti di potere... archeologici...

Circolo Obama

Pippo lo segnala sul suo blog e io non posso che replicare.

sabato 16 febbraio 2008

Assestamento

L'Udc, come prevedevo (e molti insieme a me), ha lasciato andare per la loro strada Pdl & Co. Casini non s'è fatto comprare (come lui stesso ha dichiarato): non ha ucciso un partito per interessi tutt'altro che nobili.
Penso si possa dire che la situazione nel centrodestra si sia assestata:
  • La Destra che candida Daniela Santachè
  • Fi per Berlusconi Presidente nel neonato Pdl (che comprende anche DC per le Autonomie, i Liberaldemocratici e Azione Sociale)
  • An che, annunciando il suo prossimo scioglimento (ottobre), si fonde con il nuovo mitologico partito di Silvio
  • La Lega Nord che si federa al Pdl e si presenterà solo al Nord
  • l'Udc solitario con Pierferdinando Casini come candidato
  • l'Udeur che, senza alleati, si ritrova un Mastella non troppo convinto di correre per la presidenza (alleanza con l'Udc? Probabile)
  • la Rosa Bianca che, per ora, non vuole allearsi con nessuno e perciò manda avanti Bruno Tabacci
A sinistra la situazione è ordinata già da tempo:
  • la Sinistra Arcobaleno con Fausto Bertinotti candidato presidente
  • il Partito Democratico che incorona il suo segretario Walter Veltroni
  • l'Italia dei Valori che appoggia il Pd, mantenendo il proprio simbolo, ma farà poi gruppi parlamentari unici con il Pd
Ci sono poi i candidati minori:
  • Roberto Fiore, sostenuto da Forza Nuova
  • Fabiana Stefanoni, sostenuta dal Partito di Alternativa Comunista
  • Marco Ferrando, sostenuto dal Partito Comunista dei Lavoratori
E infine gli indecisi, ovvero coloro che non sanno se allearsi o no al Pd o al Pdl a seconda dell'area politica di riferimento:
  • i Radicali, che secondo le parole della Bonino sembrano volersi fondere con il Pd, ma non in tempi prossimi
  • i Socialisti, che dopo aver appoggiato il governo Prodi sono un po' allo sbando e probabilmente correranno da soli
  • la lista Pro-life di Giuliano Ferrara
Il quadro si è fatto più chiaro, anche se non definitivo, e, se guardiamo bene, vediamo che le forze politiche predominanti si sono già assestate, ora i programmi.

Primi dati

venerdì 15 febbraio 2008

Non c'è più...

...il rispetto per chi non può più replicare

Si può fare

Gimmi Perego ha trovato questo divertente video tratto da Frankenstein Junior (1974), ma con una piccola aggiunta di catominor, autore dell'omonimo blog.

Ora!

Spegnere tutto ciò che non vi serve!
Il pc devo tenerlo acceso per motivi di studio...

Pazzi sondaggi

Sto consultando i vari sondaggi politico elettorali: i risultati sono i più svariati, anche se il Pdl è costantemente intorno al 40% e il Pd-IdV tra il 34% e il 38%; l'Udc, invece, oscilla tra il 2% e il 6%: come al solito non si capisce niente, però so che la barriera 40% possiamo sfondarla anche noi!

Vamos!

Ferrara abortisce in diretta con Pannella

Non ho sempre condiviso le scelte e le opinioni di Marco Pannella e sinceramente non apprezzo neanche il comportamento che ha tenuto durante il programma Uno Mattina.
Il mancato confronto con Giuliano Ferrara, però, testimonia l'incapacità del candidato pro-life di confrontarsi, incapacità nascosta dietro ad un "Non dibatto in diretta tv sulla vita". La scenata, però, è decisamente eccessiva.

Questione Udc

Riflettevo sul sondaggio fatto dalla Ipsos. Il 55% degli intervistati ritiene che l'Udc, alla fine, entrerà nel Pdl: "Se è entrato Fini lo farà anche Casini". Tutto è possibile, però, io, sono più vicino alla visione di quel 18% dei cittadini, che vede il leader dell'Udc correre da solo: le differenze tra An e l'erede del Ccd sono vistose.
An aveva dei validi motivi per infilarsi nel berlusconiano listone: è un partito morente, della cui eredità beneficerà La Destra; già lo vedo: all'unico gruppo parlamentare seguirà l'unico partito (il Pdl appunto). La scelta di Fini non è stata irresponsabile: ha preso coscienza del fatto che il suo partito non può più risollevarsi e ha agito di conseguenza.
L'Udc, invece, è tutt'altro che morente, anzi: anche se per ora Rosa Bianca e Udeur non sono intenzionati a creare il polo di centro con Casini, prima o poi dovranno fare i conti con la loro sopravvivenza: o si fonderanno con gli schieramenti più forti (Pdl e Pd) oppure si coalizzeranno; nel secondo caso (il più probabile), l'Udc giocherebbe un ottimo ruolo di catalizzatore, in quanto ha una storia (e un elettorato) più corposa e solida di quella degli altri due partiti, e, per quanto ne dicano, è l'erede più autorevole della vecchia Dc conservatrice.
Casini sarebbe un potenziale leader di un partito che potrebbe raggiungere il 10-13%, sottraendo qualche voto a sinistra, ma molti di più a destra: lo schieramento berlusconiano, infatti, non ha mai risposto concretamente ad un elettorato cattolico, in quanto tra l'area liberal e l'area ciellina di Fi, ha quasi sempre prevalso la prima.
Insomma l'Udc è un partito in ascesa e con una forte base regionale (la Sicilia), mentre An non ha neanche questa qualità, in quanto possiede un elettorato spalmato su tutta la penisola.
Le differenze tra la situazione dei due partiti ci sono, quindi non si può immaginare abbiano le stesse priorità e fini politici.

Gli interessi di Casini stanno in una corsa solitaria o in un listone con gli altri gruppi cattolici di centro, ma non certo nel Pdl.
Stiamo a vedere.

Biblioteche a misura di studente

Il mio collega, ma soprattutto amico, consigliere della Circoscrizione 1, Morris Barattini, segnala un problema a cui noi studenti siamo molto sensibili: le aule studio nelle biblioteche.
Ecco l'articolo dell'Esagono.

Non è possibile

Sto cercando di non ridere...

mercoledì 13 febbraio 2008

Mancava qualcuno all'appello effettivamente...

L'intervista è di ieri, ma il sentimento al riguardo oggi non è mutato...

L'IdV ci sta, l'Udc no

Fumata bianca. Come previsto c'è stato l'accordo tra IdV e Pd.
L'Italia dei Valori mantiene il proprio simbolo, ma formerà un unico gruppo parlamentare con il Pd, vista la lista unica.
Secondo i sondaggi di La Repubblica il Pd è dato così al 34% se non di più, vista la decisione comune di Veltroni e Di Pietro di non candidare condannati. Questa è la risposta che si dà all'ondata di antipolitica e alle invettive di Grillo, che ancora dal suo blog non dice nulla. Speriamo non trovi il modo di attaccare a tutti i costi anche questa scelta.

Cicchitto dal Pdl definisce i dipietrini forcaioli e giustizialisti. Forcaioli per aver indagato dei politici? Ci scusi, onorevole. E' vero: voi siete Casta, me n'ero scordato. Giustizialisti poi... chi? Dei parlamentari? Il giustizialismo non è quella dottrina con tendenze antiparlamentari (o anarchiche se estremizzato)? Come fa ad appartenere ad un gruppo parlamentare che vede la politica come mezzo per riformare il perverso sistema? Sarenne strano, no?

Il fatto è che il Pd sta cominciando a dare filo da torcere al Pdl, infatti se da questa parte si trovano intese con l'IdV, dall'altra parte l'Udc non cede, e come potrebbe? Se Fini ha ucciso un partito morente, Casini non può mandare al mattatoio quel partito che potrebbe coalizzare tutte le forze di centro di matrice cattolica. Il prezzo per la vittoria del centrodestra è troppo alto e, come ha detto Buttiglione l'altra sera a Matrix citando Kierkegaard, meglio impiccati bene che sposati male.

Firmate! Firmate! Firmate!

Come dice Pippo: serve per vincere, ma anche per convincere!

Città Possibili 4.2

Seconda puntata della quarta edizione di Città Possibili (4.2 appunto) ad Arcore il 28 febbraio alle ore 21.
Il programma.

Super vittoria!

Civati titola bene: It’s a dream. Obama ha vinto nettamente nei tre Stati del Potomac (dal fiume che li attraversa): Virginia, Maryland e il Distretto di Columbia. Si porta così a +25 delegati sulla Clinton. Staremo a vedere nelle prossime settimane, ma il trend di Obama promette bene.

martedì 12 febbraio 2008

Si ricomincia da Spello

Una lunga marcia in salita, ma alla fine si riesce a raggiungere la meta, una petrarchesca ascesa di Veltroni, che da Spello ha pronunciato il primo discorso della campagna elettorale del Pd. A fare da sfondo nessuno stand o grottesco simbolo, ma le dolci colline umbre in una splendida giornata di sole. Qualche riferimento al centrodestra, ma senza accuse o denunce; il nome di Berlusconi neanche pronunciato. Mi è piaciuto!
Mi è piaciuto perchè ha usato parole semplici, che guardano al futuro con semplicità... niente politichese... così inizia, descrivendo il Paese l'italia, poi racconta, non elenca, i punti fondamentali del programma elettorale.
Il primo è quello troppe volte lasciato per ultimo: l'ambiente; e poi via nel sociale, nella responsabilità delle istituzioni, nella sobrietà del mondo politico, ma senza abbandonare gli elogi alla nostra storia, alla storia dell'Italia, dalla quale ancora possiamo imparare qualcosa, e non per rifugiarsi in essa, ma per trarre degli insegnamenti, per costruire il futuro.
Perchè questo è il Pd, un partito libero (parola che Walter ripete ben tre volte consecutive e con pathos), libero dai compromessi che hanno paralizzato il Governo Prodi.
Bello il discorso sulla libertà, non etereo come quelli che si fanno nel centrodestra, ma concreto e vicino a tutti noi. Libertà non come divisione e individualismo, ma libertà come unità, libertà come confronto e non come scontro, libertà non imposta, ma voluta.

Continua tornando ad analizzare la situazione politica, ma non in modo fazioso e di parte, ma obiettivo: dall'inizio della seconda repubblica si sono alternati i due schieramenti, senza che mai, nessuno dei due riuscissero ad essere confermati per l'evidente segno d'insoddisfazione del Paese. Il bipolarismo - prosegue Veltroni - ha portato i poli non ha sfidarsi su dei progetti concreti di governo per il bene dell'Italia, ma col solo desiderio dell'uno di battere l'altro.
E' la politica che è malata, non l'Italia: è la politica che deve rialzarsi e non l'Italia.

La politica che vogliamo è una politica che torni a rispondere al cittadino e ad affrontare i suoi veri problemi. Una politica in cui gli avversari cerchino il perchè vincere e non il come.

Non so voi, ma io il 13 aprile voto democratico.

Superbia, invidia, avarizia...

... sono le tre faville, eh' hanno i cori accesi. Così si legge nella Divina Commedia, parlando della situazione politica del tempo, e così un Ci-vate ci riporta nel '300 e trova analogie con la situazione italiana odierna... teniamogli dietro...


lunedì 11 febbraio 2008

+3

Sì... i miei calcoli erano giusti: Obama supera la Clinton di ben tre delegati. Ora pensiamo al Potomac.

Sorpasso?

Sono le 7:10: fra un'ora devo essere in Politecnico per un esame, ma penso che oggi sarà una giornata fortunata: Obama vince anche nel Maine. Se i miei calcoli non sono errati ha superato la Clinton nella conquista dei delegati.

domenica 10 febbraio 2008

Discorso per l'Italia






Porcellum con primarie

Continua la campagna di Pippo (qui) e di molti altri democratici per indire delle Primarie per la scelta dei candidati, così da rendere il Porcellum meno porcelloso, sperando che poi le segreterie non rovinino tutto favorendo i soli noti nella disposizione dei candidati nelle liste.

Firmate! Firmate! Firmate!

3-0

Obama vince anche in Nebraska, nello stato di Seattle e in Lousiana. Hillary licenzia il responsabile della sua campagna elettorale, segno che le cose stanno andando veramente in modo inaspettato per la Clinton, che conquista poco più della metà dei voti di Barack.

venerdì 8 febbraio 2008

Un altro...

Dini aderisce al Pdl... pessimo affare per Berlusconi, penso che così rischi più di perderli che guadagnarli, i voti.

L'asse An-Fi

Fini, coerentemente, decide di aderire al Pdl. Alleanza Nazionale, morente, decide così di suicidarsi del tutto, ma, forse, è stata una scelta obbligata.
Dopo la nascita de La Destra di Storace molti ex-missini si sono lanciati tra le braccia del nuovo partito, stufi di un partito nato nell'estrema destra e finito ad esserne uno moderato.
An, in pochi mesi è stata svuotata da diversi prestigiosi componenti e, probabilmente, Alemanno, Fini e La Russa hanno compreso che il destino del partito era già segnato e hanno così deciso di presentare una lista in comune con Fi, in vista di una possibile futura fusione.
L'erede dell'Msi ha cominciato a perdere punti fin da quando aveva lasciato l'estrema destra per avvicinarsi alla nascente forza politica berlusconiana, aveva abbandonato un elettorato sicuro (neofascista) per cercarne uno più moderato, che, però, non ha mai convinto. Qualche mese fa si era prospettato un ritorno a destra, ma non è mai avvenuto, anche per le difficoltà che l'impresa avrebbe comportato. Non penso che Berlusconi sia riuscito ad unire l'elettorato forzista a quello di An con questa mossa. Piuttosto ha spinto il secondo verso Storace e l'assenteismo.

giovedì 7 febbraio 2008

Anche Lui!

Ecco! La spinta veltroniana comincia a dare i risultati sperati. Berlusconi pensa di presentarsi con una lista unica, il "mitico" (o mitologico?) Ppl (ora Pdl), accantonato dopo la burrasca di dicembre, rispunta fuori.
Il Cavaliere sembra intenzionato a creare un listone unico in cui far confluire tutte le forze del centrodestra.
Cosa diranno i suoi alleati? Stiamo a vedere.
Non posso, però, criticare la scelta del leader di Fi, che, per quanto mossa da fini poco nobili (Non voglio essere il rappresentante del "vecchio" contro il "nuovo"... della serie cambio per necessità mia e non del Paese), semplificherebbe notevolmente lo scenario politico italiano, nonostante il Porcellum.
Vediamo ora che cosa ha intenzione di mettere in piedi.

Obama può

Dopo il supermartedì, Obama si aggiudica altri 13 stati contro gli 8 della Clinton, che si porta, però, a casa più delegati. La differenza si assottiglia. Go Obama! Go!

mercoledì 6 febbraio 2008

Possiamo?

E' vero: la campagna elettorale non sarà facile. Tutti i pronostici ci danno per sconfitti e molti democratici si son già preparati per un quinquennio berlusconiano. In mezzo a tanto pessimismo anche io mi son fatto trascinare da questa triste convinzione.
Meno male c'è Civati che sul suo blog distribuisce ottimismo e buon umore; intendiamoci: non un folle ottimismo, un ottimismo sensato e razionale. Magari non vinceremo, ma ci dobbiamo provare... abbiamo o no un partito nuovo fuori dagli schemi convenzionali? Abbiamo preso delle scelte importanti come quella di correre da soli per essere liberi, costi anche la sconfitta?
Credo che i cittadini italiani siano in grado di cogliere le differenza tra un Pd con una sua struttura chiara e pochi buoni punti fermi e la vetusta coalizione di centrodestra, con Berlusconi candidato premier per la quinta volta, divisa al suo interno in mille correnti ideologiche e con un programma di governo assolutamente ossimorico, viste le provenienze ideologiche delle varie forze che compongono la CdL.
Non si può non notare. Io credo che possiamo farcela. Proviamoci!

Yes we try!



By Ciwati

lunedì 4 febbraio 2008

Appello: un porcellum meno porcelloso, per vincere

Dal blog di Pippo Civati (e da una mail dei Giovani Democratici)

Con Davide Corritore, che su Affaritaliani ha proposto la stessa cosa senza che ci fossimo messi d'accordo, abbiamo ragionato nel fine settimana sulla possibilità di promuovere in Lombardia i caucus per scegliere i candidati e per scongelare le liste del porcellum, quel sistema elettorale pornografico che si sono inventati Berlusconi e Calderoli per rendere il meno governabile possibile il sistema politico italiano. Una porcata (per stessa ammissione dei proponenti) che la destra si votò da sola, alla faccia delle larghe intese di cui tutti oggi si riempiono la bocca. Apprendo dalla lettura dei giornali che qualsiasi forma di consultazione partecipata è invece stata esclusa dai vertici nazionali del Pd, e lo trovo grave e sbagliato nello stesso tempo. Grave, perché le primarie servono proprio per scegliere i rappresentanti istituzionali, soprattutto quando non esiste la possibilità di esprimere le preferenze. Sbagliato, perché non c'è miglior critica del sistema politico che ha in mente la destra che offrire un modello diverso. Ci dicono che abbiamo poco tempo: per organizzare un'assemblea in ogni provincia, in cui sia possibile decidere "dal basso" una quota dei candidati, al di là delle scelte nazionali e regionali comunque previste, non mi pare impossibile. Il popolo del centrosinistra si precipiterebbe a partecipare e sarebbe il primo, decisivo atto di una campagna elettorale in recupero. Per noi e per il Paese. Mi appello perciò a voi perché aderiate a questo messaggio, chiedendovi di estenderlo immediatamente ai neo-eletti dei circoli, e chiedo a tutti i nostri dirigenti, a cominciare da Maurizio Martina, di far sì che in Lombardia si facciano i caucus e si lanci una campagna elettorale in grande stile, fin dai prossimi giorni.

Vi prego di aderire al messaggio pubblicato sul mio blog, indicando il vostro nome, il vostro cognome e la città in cui risiedete. Grazie di cuore.

Giuseppe Civati

domenica 3 febbraio 2008

Poetry Slam

Cos'è la Poetry Slam?
E' un modo rivoluzionario di far poesia, che propone un rapporto nuovo tra il pubblico e il poeta, così da permettere la riscoperta di quel mondo che è stato un po' abbandonato nell'ultimo secolo, dopo il grande successo della prosa.
Consiste in una gara tra artisti che si sfidano a colpi di versi (poetici, intendiamoci).
La giuria che elegge il vincitore è composta non da critici, ma da cinque spettatori scelti tra il pubblico, coordinati da un EmCee, il Maestro di Cerimonia.

Un motivo in più per venire?
Lello Voce, l'importatore del Poetry Slam in Italia e sicuramente un virtuoso di questa nuova, e al contempo classica, arte.


Al Binario 7, mercoledì 6 Febbraio 2008 alle ore 21.00
Ingresso Gratuito

Per altre info

sabato 2 febbraio 2008

Non soli, ma liberi

In alcuni post precedenti avevo espresso la mia perplessità davanti alla decisione di Veltroni di correre da solo a tutti i costi. Mi sono convinto definitivamente che è stata la scelta giusta.
Primo, perchè da soli potremo pianificare un programma di governo senza le mille mediazioni e i mille compromessi figli di alleanze che servivano solo a catalizzare più voti possibili.
Secondo, non impediamo a nessuno di fondersi nel nostro partito o di sottoscrivere il nostro programma.
Sì, penso che nonostante tutto, nonostante i 12 punti di distacco col centrodestra, possiamo vincere!

venerdì 1 febbraio 2008

Memorandum

La rotonda che non gira

A pochi giorni dall'apertura-in-via-sperimentale della rotonda di Via Fermi/Viale delle Industrie/Via Buonarroti sembra che Osvaldo Mangone voglia ripristinare il divieto di svolta a sinistra. Per ora sono solo voci di corridoio, ma il motivo sarebbe facilmente deducibile: la pericolosità, che fu prevista dallo stesso Assessore ad ottobre, snobbata a dicembre e, infine, testata a gennaio.
Ora capisco cosa intendesse l'Amministratore con "in via sperimentale": dopo i numerosi tamponamenti di questa settimana ha sperimentato che, effettivamente, il fagiolo può essere utile solo come svincolo (forse perchè così prevede il progetto... forse) e non come rotonda.
Eppure il sottoscritto aveva presentato un'interpellanza al consiglio circoscrizionale del 21 dicembre, che chiedeva chiarimenti riguardo la valutazione della pericolosità dell'incrocio: come è possibile che nel giro di due mesi (ottobre-dicembre) sia cambiata completamente una valutazione così tecnica?
Risposta di Mangone? Non pervenuta...

Il fatto, però, che stia tornando sui suoi passi denuncia il clamoroso errore compiuto e risponde al sottoscritto con una chiara, anche se non verbale, ammissione di colpa.

Edit 12/02/2008: interpellanza firmata dall'intero centrosinistra presentata al Consiglio di ieri sera: abbiamo gentilmente invitato l'Assessore alla prossima adunata per spiegarci la situazione e, magari, trovare una soluzione più efficace... speriamo in bene!

Quando alla giustizia italiana ci pensa l'Europa

Finalmente!

Marini in esplorazione

Un mandato esplorativo. Singolare, ma è l'unica cosa che può garantire un corretta transizione dal Governo Prodi alle urne.
Oggi è la seconda giornata di consultazioni e Marini continua a ricevere i partiti più piccoli, ma quelli che più preoccupano sono Fi, An, Udc e Lega Nord, i partiti d'opposizione più forti che finora non sembrano intenzionati a dar la fiducia al Presidente del Senato.

"Cerco un consenso ampio" è il motto del ex sindacalista che non pare, dunque, intenzionato a far poggiare il suo Governo-per-le-riforme su due o tre senatori: o parte della CdL sta al compromesso o si va alle urne.
Viste come stanno le cose non c'è possibilità di evitare le elezioni anticipate ad aprile.
Berlusconi è convinto di aver già vinto, perchè dovrebbe scendere a trattare con la futura opposizione? Per il bene del Paese? Sì, ciao...
Casini e Fini hanno appiattito le loro posizioni su quelle del Cavaliere e riconoscono la sua leadership assoluta nel Centrodestra (ricordate?), senza batter ciglio: il potere è capace di sedurre fino alla rinuncia della propria dignità, ma una certa parte della politica italiana l'ha persa da tempo, quindi non scandaliziamoci.
Bossi, dal canto suo, continua ad essere marionetta del burattinaio di Arcore e, come sempre, lancia le sue invettive apocalittiche e si rifiuta di incontrare Marini, perchè il mandato esplorativo sarebbe solo una perdita di tempo.
L'Udeur ci ha completamente abbandonato (c'era da aspettarselo) e diventa ormai scontato il salto a destra (altro che polo di Centro), previsto da tutti e dallo stesso Berlusconi.

Se il neo-Presidente è veramente intenzionato a costruire un Governo dalle larghe intese, penso ne rimarrà deluso; d'altronde però non si può fare altrimenti: un mandato di questo tipo deve contare su un accordo di entrambi i poli, così da poter collaborare per definire le linee guida delle riforme; se non ci sono questi presupposti è inutile tirare avanti ancora: andremo (tristemente) alle urne.

Il suggerimento di D'Alema ha del geniale: indire subito il referendum elettorale ad aprile e andare alle urne a giugno o a settembre.
Quest'eventualità darebbe molto filo da torcere al Centrodestra, che non potrebbe tirarsi indietro davanti a tale eventualità, che presuppone di dar la parola direttamente ai cittadini (non è il loro motto?), ma mettere l'uno contro l'altro i leader dei vari partiti.
Ricordiamo, infatti, che la Cdl annovera tra le sue fila:
1) Fini, che firmò per il referendum
2) Berlusconi, che non si è mai espresso bene su questa possibilità
3) Casini che, con la riforma elettorale, dovrebbe dire addio ad una sua possibile (ma più volte auspicata) indipendenza dal Polo
4) Bossi, che rappresenta un partito assolutamente contrario alla modifica di una legge che ha partorito un suo stesso senatore

Dal canto suo il centrosinistra avrebbe le sinistre radicali un po' sgomente, ma avrebbe anche la possibilità di ritrovare la sua identità, ricompattarsi e prepararsi alla campagna elettorale, che se fatta a marzo rischia di essere un bagno di sangue.
Il Prc, tra l'altro, non sarebbe particolarmente colpito da una certa vittoria del "sì" al referendum e si è dichiarato pronto ad affrontare tale sfida.

Purtroppo, però, sembra che il consiglio di D'Alema non sarà tenuto in considerazione, ma in caso fallisse il mandato di Marini, il centrosinistra potrebbe giocarsi questa carta che porterebbe la sfida elettorale alla pari.