La proposta appena lanciata da Silvio Berlusconi è un prestito ponte (chiesto al governo) per appoggiare una cordata di imprenditori.Quindi lo stato dovrebbe prestare dei soldi a degli imprenditori perchè acquistino una società di sua proprietà: la Commissione Europea ha bocciato quest'eventualità tre giorni fa. Pare inoltre che la fantomatica cordata non esista nemmeno:
"L'unica offerta è quella di Air France, le altre non esistono". Il presidente della compagnia aerea italiana, Maurizio Prato, non usa mezzi termini per descrivere la situazione dell'Alitalia.Probabilmente queste dichiarazioni solidificano l'elettorato forzista, ma non penso sensibilizzino gli indecisi che, essendo indecisi, avranno sentito anche l'altra campana e, quindi, presumo abbiano capito che la proposta di B è l'ennesima sparata elettorale. Quante ne dovremo sentire ancora?
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"Quella dell'Air France è una proposta seria: l'unica alternativa è il commissariamento. Chi è interessato ad Alitalia si faccia avanti con atti formali e atti concreti. I tempi sono ormai strettissimi" afferma il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa.
"Da un anno e mezzo abbiamo cercato in ogni modo per Alitalia offerte migliorative rispetto a quelle che sono oggi sul tavolo - attacca il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani. - Per salvare Alitalia le parole non bastano".
Il peggio, però, deve ancora venire:
"Quella sul tavolo è un'offerta irricevibile. Ci sono imprenditori pronti a scendere in campo. Compresi i miei figli" sostiene Berlusconi.Supponendo per un momento che la cordata esista davvero e sia seriamente intenzionata ad acquistare Alitalia e che sia sensato darle i fondi per farlo, spiegatemi come fa un Presidente del Consiglio a fare gli interessi di Alitalia e dello Stato che la vende, quando le società acquirenti sono di proprietà dei suoi stessi figli e, probabilmente, partecipate dallo stesso Capo del Governo.
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