Durante la sua visita in Italia, il Dalai Lama è stato ricevuto anche a Cologno Monzese dal Sindaco Mario Soldano che gli ha offerto la cittadinanza onoraria. Nell'incontro pubblico a cui ho avuto l'onore di partecipare, in mezzo a centinaia di persone, il premio Nobel per la Pace ha descritto la terribile situazione in cui versa il Tibet, a causa della ormai pluridecennale occupazione cinese: ai suoi connazionali, infatti, è proibito tramandare le proprie tradizioni e chi osa trasgredire le regole dell'autoritario governo di Pechino paga caramente il fio.
Il Governo Tibetano in esilio ha smesso ormai di chiedere l'indipendenza per la propria nazione, preferendo una sorta di autonomia dal Governo Cinese, ma nonostante questo compromesso il Paese della Seta non sembra voler cedere.

Uomo dalla straordinaria pacatezza e umiltà, ha avvolto il pubblico presente in un'atmosfera di totale astrazione, in cui ha espresso la sua idea del concetto di pace e rispetto reciproco, che esonera da qualsiasi stato sociale, etnia, sesso e religione; idee semplici, ma troppe volte date per scontate, nonostante siano scritte a chiare lettere nella nostra Costituzione.
E' incredibile vedere quell'uomo esile e pensare che ha combattuto e combatte ancora aspramente per i diritti civili della sua gente; incredibile pensare che a pochi metri da me quello strano personaggio, vestito solo di una tunica arancione, che giocherella con le dita mentre l'interprete traduce la sua ultima frase, abbia parlato davanti al Congresso degli Stati Uniti solo pochi mesi fa, che abbia conosciuto tutti i
grandi della terra, i quali si sono sempre sentiti onorati di stringergli la mano; ebbene quell'uomo, Sua Santità il Dalai Lama, è stato a pochi passi da me: che onore! Ero emozionato come un'adolescente al concerto delle Spice Girl (perdonate il pessimo paragone, ma rende l'idea) e ora, riflettendoci bene, capisco ancor meglio la motivazione di tale sentimento: ho incontrato uno di quei punti luminosi che costellano la sciagurata storia dell'umanità, una di quelle persone che indica a noi, gregge senza meta, la strada da seguire; non capita tutti i giorni, no?!
Non tutti però la pensano come il sottoscritto: il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha rifiutato un incontro pubblico con Sua Santità il Dalai Lama; chissà se questo ha a che fare con il voto della Cina sul luogo dove dovrà tenersi l'Expo 2015. I Consiglieri Comunali di Cologno appartententi alla CdL hanno invece espresso voto contrario all'offerta della Cittadinanza Onoraria.
Fausto Bertinotti, ha rifiutato la visita di Tenzin Gyatso presso la Camera dei Deputati, in veste di suo Presidente, in quanto il Dalai Lama è una figura
religiosa, eppure ricordo un certo Wojtyla, che di mestiere faceva il Papa, che nel novembre del 2002 fu ricevuto senza problemi dall'allora Presidente Pierferdinando Casini.
Che dire se non ...
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